TOXOPLASMOSI IN GRAVIDANZA

LA TOXOPLASMOSI HA LE SUE PRECISE ESIGENZE

Questo tipo di problema, chiamato toxoplasmosi, si verifica a due condizioni.
La prima è quella del terreno, ovvero della situazione gastrointestinale della gente, per cui ci deve essere presenza costante e patologica di materiale fecale ed indurito di vecchia data, nonché costante situazione di disbiosi, di candide e micotossine varie. Un terreno insomma invitante e ricettivo sia per i batteri che per i parassiti intestinali. Oltre a questo ci vuole anche un forte indebolimento del sistema immunitario, visto che il toxoplasma è un parassita, un protozoo non tipico e non-self per l’essere umano, per cui dovrebbe essere inglobato dai linfociti.
La seconda è quella del contatto patologico con le uova del toxoplasma che si trovano soprattutto nelle carni crude di bovino e di maiale, di pollame e di pesce, e nelle feci dei felini, oltre che sulle verdure eventualmente inquinate dai gatti e dai predatori.
Anziché pensare agli antibiotici, suggerirei alla Giuditta di inserire semi di zucca ad ogni pasto, e qualche allicino in più nelle zuppe di verdura e nei gazpacho.

TANTE PROTEINE ANIMALI, TANTA SPORCIZIA E TANTI PARASSITI

Siccome la popolazione mondiale rivela una situazione intestinale sporca a livelli inimmaginabili, per usare le parole di Arnold Ehret, non c’è nulla di strano che un terzo dell’umanità, ovvero 2 miliardi e passa di persone, denotino presenza intensa di anticorpi, di immunoglobuline IgG e IgM (di proteine agglutinanti, fagocitanti, opsonizzanti), e siano classificate come “infette” o “portatrici sane” secondo il solito linguaggio monattistico del terrore, del protozoo chiamato toxoplasma.
In ogni caso, la persona che ha tale toxoplasma è normalissima e non presenta sintomi di alcun tipo, salvo qualche filo di febbre e qualche dolore muscolare in più nella prima fase del contatto.

PIÙ CHE RISCHI, TANTE PAURE E TANTO STRESS NEI RIGUARDI DELLE MADRI E DEI LORO BAMBINI

I problemi potrebbero esistere per le persone indebolite e dal sistema immunitario in crisi, incluse le donna in gravidanza, soprattutto quando non sanno badare bene a se stesse. Se il contatto col toxoplasma è avvenuto 6-9 mesi prima della concezione, la donna diventa “immunizzata” al parassita e cade il suo rischio di trasmetterlo al nascituro tramite la placenta.
Se il contatto è successivo o recente, il rischio di trasmetterlo al bimbo è valutato intorno al 50% dai medici (probabilmente con margine approssimativo caricato).
Un bambino con toxoplasmosi corre dei rischi, sottolineato rischi e non certezze. Si parla di possibili sordità, difficoltà di apprendimento, itterizia, ingrossamento di fegato e milza, encefalite, problemi oculari.

UN TERRORISMO CONTINUO E SENZA LIMITI

Non voglio polemizzare in continuazione, ma anche qui l’impronta del terrorismo si fa sentire. La voglia medica di creare un problema o comunque di ingigantirlo, di impossessarsene e farne un altro bastione, un ennesimo presidio medico-farmacologico, appare più che evidente. Nessuno mai che minimizzi, che predichi calma e relax.
Tutti i sintomi e i rischi della toxoplasmosi sono dopotutto quelli della disbiosi e della pigrizia linfatica, nonché della decapitazione immunitaria.
La medicina invita le donne gravide a riempirsi di proteine e a sviluppare disbiosi, per poi dar loro cure antibiotiche contro il toxolasma. la medicina invischia e addensa il sangue di uomini e donne, per poi prescrivere loro cure fluidificanti a base di eparina di maiale.
Siamo alle solite. Mai un invito alle future mamme a mantenersi leggere e pulite. La medicina non è affatto credibile, questo è il punto chiave.

I BAMBINI VENGONO ROVINATI PIÙ DALLA MALAPEDIATRIA CHE DAI PARASSITI

Creata la paura e creato lo spavento, non ci sono ragionamenti che tengano. Non posso prendermi responsabilità e dare le mie sentenze.
So però che, mentre il toxoplasma è un rischio tutto sommato non maggioritario in termini sia percentuali che qualitativi, gli antibiotici sono un danno sicuro e concreto al 100 percento, sia per la madre che per il bambino.
Una madre che si tratti bene, che non venga circondata e stressata da familiari ossessivi, da personale sanitario monatto, da sentimenti negativi, ha la possibilità di rinforzare il sistema immunitario e di sviluppare un ottimo colostro umano e un ottimo latte umano, basilari per appianare la strada al suo bimbo, indipendentemente da presenze parassitarie di qualsiasi tipo.
La natura dà alla madre e al bambino tutto quello che serve per crescere senza problemi. Chiaro che se poi si vanno a usare antibiotici prima ancora che una creatura veda la luce del sole, e si vanno a fare vaccinazioni non appena un bimbo comincia a respirare e a sorridere, si vanno a fare svezzamenti a suon di proteine caseiniche e cadaverali, non appena il bambino richiede acqua biologica zuccherina e proteine vegetali, ci ritroveremo tutti con bambini carichi di encefaliti, di affezioni parassitarie mai risolte, di autismi e di altre patologie strane chiamate poi autoimmuni e mai medico-causate.

Valdo Vaccaro

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s