LA CHIAVE DELLA SALUTE DENTALE

Parliamo di denti, ma in modo serio e competente, citando scienziati della salute dentaria, e non dentisti da strapazzo, magari bravi a riparare un dente, ma assai scarsi nel capire i complessi meccanismi che portano alle crisi dentarie.
I dati sulla popolazione USA parlavano chiaro già negli anni ’90, quando Myke Benton affrontò statistiche alla mano la situazione di quel paese.
Il 98% della popolazione USA, eminente consumatrice di carne, di cibi cotti, di caffè, sigarette, gomme da masticare, dolciumi, gelati e cole, soffriva di gravi malattie dentali. Al punto che, dai 60 anni in avanti, 9 persone su 10 non avevano un solo dente originario in bocca. Si parlava di 32 milioni di americani sdentati del tutto, dentiera a parte. Il numero di dentisti attivi era impressionante. Qualcosa come 140 mila dentisti, per un assorbimento globale di 6 miliardi di US$/anno.

I CONFRONTI NON LASCIANO ADITO A DUBBI

Le ricerche a confronto dimostravano come nell’Hunzaland del Pakistan e nelle regioni similari, dove predomina il crudo nell’alimentazione, le malattie dentali non esistono e le dentiere suscitano curiosità e ilarità a non finire.
La situazione americana di oggi rispetto a 20 anni fa è cambiata ulteriormente, ma solo in peggio.
Quella europea, come al solito, segue a ruota, con una decina di anni di ritardo.

I DENTI FANNO PARTE INTEGRANTE DEL CORPO, NON SI COMPORTANO IN MODO STRANO E DIVERSO DALL’INTESTINO, DAL FEGATO, DAI RENI

Il dr Fred D. Miller, direttore di importante clinica dentistica americana con 50 anni di militanza nel settore, ha scritto che i denti fanno parte vitale ed integrale del corpo umano, in quanto vengono nutriti dal medesimo sistema circolatorio che nutre il resto del corpo. Pertanto una buona salute dentale dipende in tutto e per tutto da una buona salute corporale, e viceversa. La bocca è il barometro dello stato generale di benessere dell’organismo.

BOCCA SANA E GENGIVE SANE NEI POPOLI TENDENZIALMENTE VEGANO-CRUDISTI

Il dr Weston Price, medico e dentista-ricercatore, girò il mondo in lungo e in largo, sovvenzionato da fondi universitari, per investigare sul rapporto tra dieta e salute dentale. Fece interessanti scoperte.
I pochi popoli che seguivano prevalentemente una dieta basata su cibi naturali, non lavorati e non cotti, vantavano invariabilmente ed inequivocabilmente una bocca sana, con denti e gengive sane.
I tanti popoli legati al consumo dei cibi da civilizzazione occidentale, ovvero a proteine animali, zuccheri raffinati, grani raffinati, cibi junk, cibi cotti, cibi sintetizzati, cibi conservati, cibi integrati e vitaminizzati, bevande nervine, bevande gassate, dolcificate ed aspartamizzate, presentavano invece denti e gengive carichi di problemi.

L’UNICA DIETA AMICA DEI DENTI E’ LA DIETA CRUDISTA-VEGANA

Un altro eminente dentista statunitense, il dr Thomas McGuire, ci spiega in dettaglio che l’unica dieta al mondo capace di garantire la salute dei denti è quella basata sui vegetali crudi e la frutta.
Il perché è presto detto:

1) I cibi crudi, anche se rimasti per trascuratezza tra i denti, non fermentano
facilmente e rapidamente, mentre i cibi carnei, cotti, morti sono già in
stato di putrefazione e fermentazione dopo pochi istanti.
2) I cibi crudi sono fibrosi e richiedono masticazione, ovvero quel prezioso e
benefico esercizio che mantiene attiva la circolazione locale e la
funzionalità della bocca.
3) I cibi crudi garantiscono disponibilità di vitamine naturali e di minerali
organicati (assimilabili), in quantitativi ottimali e bilanciati,
rispettando in particolare il delicato equilibrio calcio-fosforo, mentre i
cibi alto-fosforici, quelli che portano alla carie, sono essenzialmente la
carne e i cereali raffinati (incluse le farine e i derivati), facendo salvi
i cereali integrali cotti al minimo e preceduti da insalate crude.

IL SEGRETO DI UNA BOCCA SANA? UNA DIETA INTELLIGENTEMENTE CRUDA

Da quanto sopra appare chiaro come, per avere una bocca sana, occorra mettere in essa cibo vero, cibo sano e vitale, e dunque cibo crudo allineato col nostro disegno corporale filo-fruttariano.
Una dieta intelligente di questo tipo, inclusiva di mandorle, noci e pinoli, senza troppi compromessi e troppe deviazioni, garantisce una prevenzione del 95% da ogni intervento dentistico.
Purtroppo, molti di noi cominciano a capirlo tardi, quando i problemi si sono già sviluppati, e finiscono per pagare dazio sugli errori commessi decine di anni prima.
Una cavità non guarisce da sola, Un dente rotto non ricresce.

LO SBILANCIO CALCIO-FOSFORICO E LE DIETE ROVINA-DENTI

Cos’è una carie o una cavità? Non c’entra troppo con la pulizia frenetica dei denti e con l’uso assatanato dei dentifrici più strani. Gli anziani che vantano denti originari in bocca, prediligono la masticazione di bastoncini legnosi di liquirizia, nonché di foglie di salvia e di menta.
La carie è la conseguenza precisa di uno sbilancio calcio-fosforico nel corpo. E’ un fenomeno che si verifica quando c’è troppo fosforo, ovvero quando siamo in presenza di diete acido-formanti, acidificanti o muco-formanti (per dirla con Ehret), ovvero di diete tipo Atkins, Zona, Gruppi Sanguigni, South Beach, Montignac, Mediterranea, Dunkan, Lemme e così via.

GLI AMERICANI RAMMOLLITI DALLE POLPETTE CADAVERALI E DALLE COLE

Persino il “Journal of the American Medical Association” ha riconosciuto che la carie crolla prontamente quando in una famiglia o in un gruppo sociale si adottano diete di tipo naturale.
Oltre alla dieta serve esercizio. Esercizio corporale ma soprattutto esercizio masticatorio, in questo caso.
Occorre addentare il cibo, più che frullarlo e centrifugarlo, almeno quando abbiamo buoni denti.
Gli americani, rammolliti e acidificati ai punti massimi, marciano invece a pane bianco, a purè di patate, a salme intenerite ed affettate, a polpette cadaverali, a loculi metallici chiamati scatolette di carne,
a piselli frantumati, a bicchieri di cola, di the e caffè.
Con questo tipo di cibi, i denti diventano un accessorio perfettamente inutile.

ANDIAMOCI PIANO CON SPAZZOLINI E DENTIFRICI

Il dr Maury Massler, professore di dentistica infantile all’Università dell’Illinois, ha messo in evidenza i danni dei dentifricio e degli spazzolini. I denti si mantengono meglio masticando prodotti naturali polposi e freschi, masticando noci e fibre vegetali, addentando una buona mela ripulente a fine pasto, stando dunque alla larga dai materiali chimici ed abrasivi, e dalle spatole usate con violenza.

VIA TUTTE LE CARNI E VIA TUTTE LE BIBITE, SE VOLETE DENTI SANI

I due peggiori nemici dei denti sono tutte le carni di terra e di acque, cariche del micidiale acido urico, e le bibite gassate, cariche del micidiale acido fosforico.
Per diluire un singolo bicchiere di cola, servirebbero 38 bicchieri di acqua.
Nemici sono pure i colluttori. Molto meglio un risciacquo con acqua di rubinetto e un pizzico di sale.
La persona più importante per la cura dentale non è il dentista, ma la mamma che ci ha fatto. E’ lei con la sua dieta, con la sua cultura, col distacco dal fumo, dal caffè, dalla cadaverina e dallo zucchero, coi suoi comportamenti prima, durante e dopo il parto, risulterà essere il fattore determinante per eccellenza di come saranno i nostri denti.

Valdo Vaccaro

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