I BAMBINI MANGIANO CACCA

INTERVISTA A LUCIANO PROIETTI  (pediatra)

La mia storia è iniziata agli albori dell’università, primi anni ’70, quando cominciavano ad esserci parecchi genitori vegetariani e macrobiotici, igienisti e naturisti. Questi fabbricanti di bambini non volevano più dare alle proprie creature l’omogeneizzato, il parmigiano e tutte quelle cose che si danno da sempre ai piccoli per ingozzarli e farli crescere più in fretta. Così esordisce il pediatra torinese Proietti.

PUÒ IL BAMBINO UMANO ESSERE VEGETARIANO?

Solo che allora in Europa non esistevano indicazioni sul materiale pubblicato. C’era però qualcosa negli USA e allora ci andai nel 1986, passando un giorno completo alla Columbia University a cercare titoli e bibliografie, visto che a quei tempi non c’era internet.  Tornai in Italia e iniziai in clinica pediatrica a Torino una ricerca sulla crescita dei bambini vegetariani. Il punto interrogativo di quegli anni era il seguente. “È possibile che un bambino possa essere vegetariano e che sia pure in grado di sopravvivere in modo decente?” “È possibile per una creatura umana agli albori crescere e svilupparsi senza carne?”

500 SOGGETTI MESSI A CONFRONTO

E allora iniziammo a seguire un certo tipo di bambini. Non ce n’erano molti in Italia. Riuscimmo comunque a metterne assieme 500 e a studiarli, facendo continui controlli, monitoraggi, e confronti con i bambini normali ed onnivori, al fine di valutare se crescevano o no come gli altri. In realtà la campionatura riguardava principalmente i bambini di Torino e dintorni, essendo io torinese doc, e la crescita appariva confrontabile e comparabile. Non c’erano delle grosse differenze. Un dato su cui puntammo le nostre attenzioni era che i bambini non si ammalassero. La mia filosofia di lavoro, da 40 anni a questa parte, è quella di vedere intorno a me dei bambini sani.

PRIMO STUDIO EUROPEO SULLA CRESCITA DELL’INFANZIA VEGETARIANA

Successe che andammo al di là delle migliori aspettative. Valutando muscoli, tessuti e peso, capimmo  che c’erano addirittura dei vantaggi a favore dei bambini vegetariani, dato che essi dimostravano di possedere una massa magra più sviluppata rispetto alla materia grassa. Questo è stato storicamente il primo studio europeo sulla crescita dei bambini vegetariani, negli anni 1978 e 1979.

NON SOLO MIGLIORE MASSA MAGRA, MA NEMMENO UN SINGOLO CASO DI TONSILLITE

Ma il dato più interessante scaturito da questo lavoro è che, valutando la storia, l’anamnesi e il percorso di questi bambini tra 1 e 12 anni, nessuno di essi aveva mai avuto una tonsillite! E ogni medico sa che in quegli anni le tonsilliti erano un problema super-diffuso. Questo dato era totalmente anomalo. Tanto che allora, alla maggioranza dei bambini giunti ai 2-3 anni si toglievano tonsille e adenoidi, come forma di prevenzione contro crisi tonsillari a ritmo continuo.

RIDUCENDO DRASTICAMENTE LE PROTEINE SPARIVANO LE INFIAMMAZIONI ALLE GHIANDOLE IMMUNITARIE

Allora non esistevano indicazioni di qualità e quantità nutrizionali dei vari nutrienti L’unica ipotesi che avevamo fatto è che questi bambini vegetariani assumessero meno proteine rispetto ai bambini onnivori.
Venne pure effettuata una controprova. Ai genitori di bambini che presentavano frequenti infiammazioni alle tonsille, ed erano alla vigilia della asportazione, facevamo come proposta alternativa quella di ridurre drasticamente la quota proteica giornaliera. Non chiedevamo di diventare vegetariani o vegani, che è una scelta ideologica, ma solo di ridurre le proteine. Erano liberi di scegliere quello che volevano, includendo latte, formaggio, carne e pesce. La controprova confermò che riducendo le proteine non si verificavano più tonsilliti.

EPPURE AI CONGRESSI DI PEDIATRIA SI CONTINUA A GUARDARE FRUTTA E VERDURA CON CIRCOSPEZIONE, DANDO LUCE VERDE AL LATTE E ALLA CARNE

La cosa incredibile e sorprendente è che questi dati accurati e ripetuti non sono accettati dalla medicina nemmeno oggi! E sono passati 40 anni da allora. Ancora oggi nei congressi della pediatria si continua a blaterare che l’alimentazione vegetariana per i bambini “può andare bene, ma bisogna fare molta attenzione”, mentre l’alimentazione ad omogeneizzati e proteine animali presunte nobili non presenta problemi di sorta e non necessita di alcuna attenzione particolare!

TUTTI A SCUOLA DA DANONE, CREMONINI E NESTLÉ

Nel libro The China Study il professor Campbell ha evidenziato un fatto basilare. E cioè che i veri istruttori di massa per la nutrizione, non sono affatto le pubblicazioni scientifiche o le istituzioni statali, ma sono invece Danone, Cremonini e Nestlé. È questa gente che decide le linee-guida, e mai la scienza, ortodossa o alternativa che sia.

IL BIMBO DELL’HOMO SAPIENS È SPERTICATO VEGETARIANO DALLA NASCITA AI SEI ANNI

Il dato vero, attuale ed interessante che vorrei trasmettere oggi al pubblico italiano, non è più la mitica e frivola domanda “Può il bambino essere tranquillamente vegetariano?” La situazione si è ribaltata al punto che possiamo affermare che l’unica età in cui biologicamente e fisiologicamente l’homo sapiens è vegano è nei primi anni della sua vita! È vegetariano, più che vegano, nel senso che prende il latte di un caro animale chiamato mamma. Non certo il latte della mucca, che è fatto per crescere dei vitelli.

AI BAMBINI NON SERVONO PROTEINE ANIMALI ACIDIFICANTI

Da ricordare comunque che il cucciolo umano è potenzialmente lattante fino ai 6 anni, e talvolta persino oltre. Quindi ha bisogno di un cibo particolare che non è il tipico cibo dell’adulto. Ad esempio non ha bisogno di proteine animali. Zero proteine animali. L’unica proteina animale è quella del latte materno, un latte dotato di una composizione specifica. Quanta fibra ha il latte materno? Zero. Se noi iniziamo lo svezzamento con frutta e verdura non centrifugata causiamo dei problemi di fibra. Se iniziamo col parmigiano causiamo osteoporosi.

PARMIGIANO ED OMOGENEIZZATI FANNO PARTE DELLA CULTURA DEL PROFITTO

Le linee-guida che si danno al bimbo svezzato, a partire dai 5-6 mesi è il brodo vegetale e la verdura, la farina, l’olio, il parmigiano e l’omogeneizzato. Quali basi scientifiche hanno mai queste indicazioni?
Zero. Nessun valore scientifico ma soltanto cultura del profitto. Non sono una persona di spettacolo e quindi posso apparire noioso a dire queste verità. Ma è troppo importante mandare i nostri messaggi alla gente. Qual’è dunque l’alimentazione fisiologica del bambino umano?

IL BIMBO SANO E SORRIDENTE RAPPRESENTA UNA DISGRAZIA PER LE INDUSTRIE

Nessuno ce lo dice con un minimo di chiarezza. Come mai? Perché? La risposta è chiara. Se un bambino si alimenta in modo adeguato e fisiologico si pone in una situazione non funzionale al sistema. Diventa infatti felice, sereno, sorridente e non più vulnerabile ad ogni malattia possibile ed immaginabile, per cui l’industria lo perde come cliente e non guadagna un fico secco su di lui.

LA PRIMA REGOLA DEI FABBRICANTI STA NEL FAR AMMALARE GRANDI E PICCINI

Pure noi pediatri non lo vediamo più, perché non ha la tosse, il catarro, la febbre e la bronchite. E quindi il bimbo diventa un soggetto negativo che non fa girare il danaro. La prima regola non scritta è quella di non far stare bene i bambini ed anche gli adulti, chiaramente. Bisogna farli ammalare.

PER FORTUNA CHE CI SONO I SOLITI CAPRI ESPIATORI

E poi a chi daremo colpa quando all’età di 6 mesi comincia ad avere mal di pancia, la febbricciola, l’influenza? Ai denti! Per fortuna che ancora esistono i denti! Altrimenti su cos’altro scaricheremmo il barile? Sugli amici batteri forse, che guai se non esistessero? Sui muti, esausti ed innocenti detriti cellulari chiamati virus, forse, accumulati ed ostruenti a volte nella microcircolazione, ossia nei capillari e nei condotti di diametro inferiore ai 100 micron? Oppure su comodi alibi ereditari che la stessa genetica ha di recente clamorosamente smentito?

LA MAMMA ZELANTE E IL BISCOTTINO PLASMON

E la stessa mamma zelante dirà a un certo punto “Dottore quand’è che posso mettergli un biscottino Plasmon nel biberon? Ed io le risponderò per le rime: “Cara signora, è lei che ha bisogno del biscotto rinforzato, e non il suo bambino! ”

ANCHE LA RIVISTA PEDIATRICS CI È ARRIVATA DA TEMPO

Mettiamoci in testa che la struttura biochimica e nutrizionale del lattante e del bambino è quella di una creatura vegana. Pertanto latte materno, latte, latte e latte. Cinque anni fa, Pediatrics, la più importante rivista pediatrica mondiale, ha pubblicato un report straordinario sul breast-feeding (allattamento al seno) e ha detto che la fisiologia dimostra un fatto straordinario, e cioè che il latte materno è l’unico cibo funzionale disegnato su misura per il lattante. Non solo fino ai 6 mesi, micidiale moda delle mamme odierne. Non solo fino a 1 o 2 anni, ma anche fino al 4°, al 5° e al sesto anno! Perché è fino a 6 anni compiuti che il cucciolo umano rimane lattante.

LA FORMULA IDEALE PER L’INFANZIA STA NEL LATTE MATERNO, ALTERNATO CON SUCCHI FRESCHI, NATURALI, ALCALINIZZANTI

E se non c’è il latte materno? Occorre usare coscienza e cervello nell’adozione di adeguate alternative.
Non è poi che il bambino fino a 6 anni possa essere nutrito solo a latte di mamma. Gli daremo qualcosa d’altro. Ma che cosa? Cibo vegetale care mamme! Perché mai vegetale e non animale? Per un motivo importantissimo. Il cibo vegetale non acidifica, mentre quello animale è una autentica disgrazia acidificante.

LA REGOLA CINESE CI MANDEREBBE TUTTI IN ROVINA  

Come ben sappiamo, in Cina il medico viene sì pagato, ma solo a condizione che la malattia scompaia dalla circolazione. Zero soldi in caso di malattia che permane e zero soldi in caso di malattia che riappare. Si applicasse da noi tale regola, saremmo tutti in rovina!

GENITORI PREDA DELL’IGNORANZA E DELLA DISINFORMAZIONE

I genitori sono i principali artefici dell’alimentazione infantile. Ed è proprio qui che casca l’asino, visto che sono nella stragrande maggioranza dei casi A) Ignoranti, cosa grave, oppure B) Disinformati, confusi, sviati e disorientati, che è cosa ancor più grave. La vera battaglia è pertanto quella sull’informazione. Chi ha il potere di informare ha il potere su tutto. La capacità informativa ha una valenza straordinaria. La gente deve poter scegliere in modo conveniente e razionale. Ma per fare questo deve essere informata.

BASTA MONITORARE IL PH DELLE URINE E FARE I DOVUTI CONFRONTI

Se voi faceste un esame delle urine a un infante allattato al seno, quale sarebbe il pH di quelle urine? Tra il 7 e l’8, cioè a quota ottimale, non lontana da quella del sangue. Se al contrario monitorate le urine di un bimbo svezzato a parmigiano, straordinariamente ricco, ma micidiale per la salute, o alimentato ad omogeneizzati di carne, scoprireste inorriditi che il pH delle urine sta a livelli 5-6, cioè a quota ultra-acida. Anche le feci diventano acide, scure, compatte, visto che cambia la formula batterica, cambia la benzina, cambia la carburazione del motore e il bambino finisce per ammalarsi.

TOCCARE LATTE E FORMAGGIO È PIÙ PERICOLOSO CHE TOCCARE I FILI DELL’ALTA TENSIONE

Il professor Franco Berrino ed io ci trovavano lo scorso anno alla trasmissione televisiva Elisir. Avevamo programmato 5 incontri sul cancro al seno. Dopo il secondo meeting gli hanno detto senza mezzi termini “Basta così grazie!”. L’industria che finanzia quella trasmissione si è fatta viva con il direttore della rubrica avvertendolo che “Se continuate così niente più soldi al vostro programma. Non potete andare in giro a dire alla gente che latte e formaggio è meglio non mangiarli!”

AL BAMBINO SERVONO DUE BRACCIA E DUE TETTE

Non esistono pediatri che diano informazioni corrette ai pazienti, ai genitori, in modo tale che il proprio bambino cresca bene in salute ed in equilibrio, senza ammalarsi nemmeno di un raffreddore. Però, per il bimbo che va all’asilo e si ammala, danno la colpa ai batteri. Zero verità. Virus e batteri ci stanno addosso e si trovano pure a casa. Se il bimbo va a scuola con la mamma e la mamma resta con lui, col cavolo che si ammala. C’entra in tutto e per tutto la psiche. Il bambino piccolo ha bisogno di due cose essenziali che sono “due braccia e due tette”. In altre parole servono coccole, sicurezza, abbracci, dolcezze, carezze e cibo giusto. In questo modo non si ammala mai.

INTERVISTA AL PEDIATRA PATRIZIO HERMES BARBON

Per il pediatra Patrizio Hermes Barbon dobbiamo solo migliorare quanto già si sta facendo. Serve un tocco di amore e di trasparenza, e un contemporaneo allontanamento del cinismo informativo. Basta chiamare le proteine col nome di proteine nobili, com’è stato fatto per decenni, e si riesce a pervertire il senso delle cose.

CAPIRE LA GIUSTA STRADA E PERCORRERLA SENZA ESITAZIONI

Qualcosa di buono sta accadendo. Ognuno di noi deve cambiare se stesso nel proprio io e nella propria professione, se vuole portare aria di cambiamento negli altri. Le aziende farmaceutiche, le aziende del cibo, la massa dei consumatori, seguono regole falsate. Basilare è arrivare all’opportunità di capire quale è la soluzione virtuosa e conveniente, e poi ognuno fa il suo percorso prescelto in piena libertà e coscienza. L’essere umano capisce le cose in due modi che sono A) L’intelligenza, B) La sofferenza. Vediamo dunque quale è la giusta strada da percorrere.

OTTIMISMO PER COME SI STA EVOLVENDO LA SITUAZIONE

Il bello è farlo assieme. Il bello è riconoscere che ogni giorno si imparano molte cose dai pazienti. Ed anche dai maestri come il qui presente Proietti, il professor Berrino e il mito della nutrizione moderna Colin Campbell. Da questi nostri incontri nasceranno dei corsi, dei coaching a zone nel nostro paese, e questo potrebbe già di per sé essere un obiettivo importante, in quanto potremo portare la nostra esperienza aiutando il prossimo a crescere con noi.

CONOSCERE E SEGUIRE LA NATURA, SOVRANA MEDICATRICE DI TUTTI I MALI

Mi stupisco sempre del come l’essere umano più segua la propria mente e più complichi le cose. La natura ha già deciso tutto, ha già fatto tutto al meglio. E noi ci rompiamo il capo a volerla studiare, analizzare, tagliare a pezzettini, manipolare, mentre dovremmo solo seguirla. Conoscerla ma seguirla, come dice Campbell nel suo libro.

VEGANISMO NON SCELTA IDEOLOGICA MA PIUTTOSTO SCELTA DI VITA

Giustamente Proietti dice che le scelte vegetariane e vegane sono scelte ideologiche. Io userei un termine diverso, adoperato pure da Campbell. Trattasi di scelte di vita, non solo alimentari ma di tipo olistico. Se anche i medici imparassero a vivere in prima persona quanto insegnano, senza più schemi e protocolli imposti da fuori, non avrebbero più tanti dubbi e tanti dogmi. A me succede tutti i giorni di imparare dai pazienti stessi. Basta che si sciolgano e mollino le loro paure. Basta che accettino di mettersi in gioco.

CRISI ECONOMICA E GONFIAMENTO FATTURA SANITARIA

Stiamo vivendo una crisi che non è solo economica. Se pensiamo che il 7-10% della spesa globale sta nei farmaci, c’è di che riflettere. La spesa sanitaria si è gonfiata in modo insostenibile. Non a caso la Michelle Obama sta girando tutte le maggiori scuole d’America ad insegnare la corretta alimentazione. Anche in USA ci sta accorgendo che vegetarianismo e veganismo producono un risparmio e una spending review più accettabile per il bilancio statale.

IL CONTROLLO DEI BUCHI

Che fare in concreto per salvare l’infanzia bersagliata dagli interessi più voraci e farabutti? Il mio obiettivo, dice Proietti, è stata sempre una sfida a creare figli sani. All’inizio della mia attività lavoravo in un reparto di chirurgia neo-natale dove arrivavano i bambini malformati. Quando è nata la mia prima figlia, che oggi ha 31 anni, la prima cosa che ho fatto è stata quella di controllare che avesse tutti i buchi in ordine al naso, in bocca e all’ano, perché ero condizionato da quanto vedevo intorno a me. Pensavo che la maggior parte dei bimbi nascesse con qualche anomalia e con diverse ostruzioni.

SENZA LIBERTÀ NON ESISTE PROGRESSO UMANO MA SOLO DECADENZA

Il professor Franco Berrino va giù ancora più forte. La libertà rimane il diritto più importante per tutti. Quel diritto per il quale l’uomo ha sempre combattuto. Per difendere la nostra libertà dobbiamo essere informati. Ci serve la libertà di scegliere non solo tra le cose proposte e imposte dal sistema, ma anche le cose alternative. E queste cose alternative devono essere di fatto disponibili.

STIAMO TUTTI MANGIANDO CACCA, I BAMBINI IN PRIMO LUOGO

Di fatto, sia in questo paese ritenuto moderno e civile, sia all’estero, i bambini stanno mangiando merda!
Anche gli adulti, nelle mense e nei ristoranti, stanno mangiando merda. Un bambino su 4 è in sovrappeso in Italia, e uno su 10 è decisamente obeso. I bambini in sovrappeso hanno un fegato compromesso. Tutto questo è imputabile all’ignoranza dei genitori. Il bambino è come una spugna assorbente, osserva e copia le cattive abitudini di papà e mamma. Anche ai genitori vengono comunque imposte informazioni fasulle e svianti, tramite i medici, le istituzioni e i canali televisivi. I genitori poi hanno scarsa attitudine a rimettere in discussione quanto già sanno. I cibi sani e sobri non vengono mai promossi e sponsorizzati.

OBESITÀ E SINDROME METABOLICA

L’obesità è qualcosa di molto grave, dato che favorisce l’insorgere di molte malattie degenerative, prima tra esse la Sindrome Metabolica, una patologia che riguarda il 30% della popolazione adulta, facendo lievitare i grassi, la pressione, la glicemia, provocando  disfunzioni cardiache, intestinali, epatiche e renali, diabete, tiroiditi, Alzheimer e cancro.

FALLIMENTO GARANTITO DEI SISTEMI SANITARI

I sistemi sanitari non saranno più in grado di gestire questo crescendo di patologie. I farmaci stanno diventando sempre più cari. Nessun sistema sanitario se la caverà. Lo dice chiaramente l’OMS. I sistemi sanitari falliranno perché i costi di questo disastro, associati ad ad altri costi sociali, rendono la situazione insostenibile. L’unico vantaggio è che le sindromi metaboliche accorciano la vita e lo stato realizza così qualche risparmio in minori costi sanitari.

The China Study: Intervista ai pediatri
http://www.youtube.com/watch?v=py27s7SO5lo

(Sintesi, elaborazione, titolo e sottotitoli di Valdo Vaccaro)

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