L’INDIVIDUO NON PUO’ ESISTERE PER SOCIETA’ E STATO PIANIFICATI

da nomorefakenews.com

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il Council on Foreign Relations (Consiglio sulle Relazioni Estere) inizio a fare piani per il mondo post-bellico.

La questione che si pose fu questa: l’America poteva esistere come nazione autosufficiente o avrebbe dovuto uscire dalle sue frontiere in cerca di risorse vitali?

Come prevedibile la risposta fu: impero imperiale.

Gli USA non solo avrebbero avuto bisogno di ottenere risorse naturali all’estero, ma anche di imbarcarsi in conquiste senza fine per assicurarsi di avere continuamente accesso a tali risorse.

Il CFR (Council on Foreign Relations), naturalmente , non era un semplice think tank. Era collegato ai piu’ alti livelli del governo USA, attraverso il Dipartimento di Stato. Era un fronte per gli interessi Rockefeller, in realtà stava sopra il governo.

Dietro tutte le sue macchinazioni c’era l’idea che le società pianificate  fossero il futuro del pianeta. Non le società aperte.

Attraverso le guerre, le operazioni clandestine, leggi, trattati, manipolazione del debito nazionale, controllo di banche e fornitura di denaro, i paesi potevano essere trasformati in “unità gestite”.

Sempre piu’, le popolazioni dei paesi sarebbero state regolamentate, dirette e soggiogate dallo Stato.

E l’individuo? Avrebbe avuto la sorte delle altre specie in estinzione.

Per molti decenni, la “pseudo-disciplina” chiamata “scienza sociale”  ha prodotto plichi di studi  e rapporti su tribu’ , raggruppamenti sociali e cosiddette classi di persone.

Profondamente incastrate nelle scienze sociali, c’erano le specialità delle guerre psicologiche, che dopo la Seconda Guerra Mondiale, emersero con un nuovo status accademico  ed un nuovo campo di studi: le comunicazioni di massa.

Il loro obbiettivo? Trasmettere messaggi che nelle masse, in accordo con obbiettivi politici, provocassero ostilità o accettazione pacifica. Ostilità come supporto a nuove guerre; accettazione come massimo controllo governativo interno.

Da nessuna parte in queste formule  ci fu protezione per l’individuo, che venne considerato una macchina selvaggia, una mina vagante e doveva essere degradato, reso un fuoriuscito, un outsider, e caratterizzato come criminale che si opponeva ai bisogni del collettivo.

Col passare degli anni e dei decenni, si amplio’  questa nozione  del collettivo e delle sue necessità, in “una civiltà umana”. Non importa se scappava di vista che i ricchi diventavano sempre piu’ ricchi  e i poveri sempre piu’ poveri. Questo fatto venne sminuito  e la storia di copertina del “ condividi e prenditi cura”  prese piede.

A tutti I livelli della società, le persone sono state spinte  pensare a se stesse come parte di un piu’ grande gruppo. L’individuo e le sue speranze, i suoi sogni speciali, i suoi desideri ed energie, la sua determinazione e forza di volontà … tutto cio’ venne presentato come fossero cimeli di un passato allucinatorio e che non poteva funzionare.

In molti casi, pionieri solitari che portavano innovazioni in direzioni che potevano, di fatto, beneficiare tutta la umanità, venivano assorbiti nel corpo del collettivo, proclamati come umani … e poi scaricati sul marciapiede con le loro invenzioni.

Le loro scoperte, potevano inquietare  i monopoli che venivano favoriti e di fatto elevare la vita delle persone. Perciò personaggi come Tesla e Buckminster Fuller dovevano venire sepolti.

In altri casi, ci fu pochissimo apprezzamento prima della sepoltura.  Wilhelm Reich, Dr. William Frederick Koch, Royal Rife….degli esempi.

Nella società pianificata, nessuno si deve alzare al di sopra della massa, ad eccezione di quelli che gestiscono, operano e fanno propaganda alla massa.

Per potere influenzare la illusione del successo individuale, come una sorta di valvola di sicurezza per le ambizioni e sogni di milioni di persone, è stato fatto emergere il culto della “celebrità”, “dei famosi” .

Ma persino in questo caso sono stati presentati melodrammi, in via precauzionale, fatti di storie di ascese e poi cadute a precipizio, gloria e poi umiliazione.

L’ondata di tecnocrazia, ha poi ingranato la marcia sulle folli promesse di manipolazione genetica, di interfacce macchina-cervello, ed altri “download” automatici che assicurano una piu’ grande vita. Senza sforzo. Metti la spina, e sali verso nuove vette …

Se l’individuo ha un qualche posto in questo futuro, è questo: avere un lavoro, abbassare la testa, sostenere la famiglia,esaurirsi gradualmente e morire. Sono sempre piu’ i casi in cui il lavoro è dentro il governo o ad esso collegato.

Libertà? Indipendenza? Vacillanti sogni riflessi su uno schermo …

Grandezza dell’individuo? Immaginazione, potere creativo? Un galeone affondato, carico di un tesoro che, se ci prendiamo la briga di indagare, non c’è mai stato.

Il piano è tutto cio’ che importa. Il piano include sorveglianza  universale , per poter mappare le vite di miliardi di persone, ogni loro mossa. Per poter disegnare sistemi di controllo in cui quei miliardi vivono, giorno dopo giorno.

Ma il risultato peggiore di tutto è: l’individuo non puo’ nemmeno concepire la sua vita e il suo futuro in grandi termini . L’individuo risponde  al controllo con una alzata di spalle, come a dire: “Che differenza fa?”

 

L’individuo ha comprato  il pacchetto collettivo. La sua unicità e le sue risorse interiori sono sommerse e sotto strati di accettazione passiva del consenso

E non fate errori su questo, la realtà del consenso, per tutta la sua esaltazione del gruppo, non è in alcun modo araldica. La patina che ammanta la propaganda, copre un cinico sfruttamento di ogni uomo, donna, bambino.

Legato con la cinghia alla amnesia sulla sua libertà e a cio’ che questa puo’ realmente significare, l’individuo opta per un posto nella tenebre collettiva. Puo’ lamentarsi e  brontolare , ma ci si incastra bene.

Non puo’ ricordare un’altra possibilità.

Ogni impresa in cui si ritrova finisce con l’essere una pallida copia della vera cosa.

Ecco perchè sono stato cosi critico sulle recenti iniziative di voto che chiedevano di etichettare il cibo OGM. Il gruppo, in questo caso, è la massa dei consumatori, le persone che acquistano. Questa è l’apoteosi di un movimento  contro un titano, un mostro: la Monsanto. “Conosci cosa acquisti e cosa mangi e trionferemo sul male”.

La prospettiva della vittoria, in questi termini è nel lungo raggio, ovvero non esistente. Perchè? Perchè l’energie profonde, il potere e il desiderio di libertà , non vengono sfiorati.

Sulla base di una presunta conoscenza di cio’ che funziona nell’arena politica,
gli uomini che hanno dettato i termini del “buon messaggio” stanno imbrogliando sul resto.

Come ogni uomo d’affari, sono in sintonia con il “mercato”. Ma non è qui che vive realmente questa lotta. Vive piuttosto nei luoghi nascosti  di ogni individuo represso, che vuole “uscire” , ritornare a se stesso, fare grandi passi sul palcoscenico e fare battaglia col nemico.

E queste campagne politiche, senza successo,  sono un esempio di cio’ che milioni di persone in questo paese [USA] vogliono su vasta scala.

 

Rivogliono potere e libertà. Vogliono sentirsi vivi. Vogliono sentire che stanno combattendo e vincendo nel vero spazio dove si puo’ sentire profondamente il cuore e l’anima  della lotta, dove la loro amnesia si frantuma e ricordano chi sono e vedono cosa il male sta cercando di realizzare, per poterli tenere in una trance.

Quando una campagna politica pescherà in tutto cio’… avrà le gambe. E avrà ali e significherà qualcosa che assomiglia a vittoria, in questa nazione rubata.

E significherà che l’individuo estinto è ritornato.

Jon Rappoport
www.nomorefakenews.com (=non piu’notizie false.com)

Traduzione:Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
PS: per integrità ho riportato tutto l’articolo ricco  di molti spunti e analisi condivisibili. Resta un velo di ambiguità per me sulle  affermazioni relative alla campagna OGM. All’apparenza sempre un tono che rasenta incosciente estremismo, ma occorre cogliere le implicazioni profonde. Tuttavia…un corpo devastato da cibi modificati geneticamente non mi risulta sinonimo di mente sana e decisionalità e volontà “umane”…

Le collezioni dell’autore Jon Rapport :  THE MATRIX REVEALED e EXIT FROM THE MATRIX, Jon è stato candidato per un posto al Congresso USA nel 29° Distretto della California. Nominato per il Premio Pulitzer, ha lavorato come reporter investigativo per 30 anni, scrivendo articoli su politica,  medicina e salute  per la CBS Healthwatch, LA Weekly, Spin Magazine, Stern, ed altri giornali e riviste in USA ed Europa.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s