La grande svolta di Luc Montagnier sull’AIDS

C’è persino a disposizione un filmato importantissimo, sull’ultima clamorosa intervista a Luc Montagnier, mentre si rimangia il 90% di tutte le boiate sull’Aids, sconfessando persino Billy Gates, le fondazioni Aids, e le sanità governative del mondo intero, nonchè tutte le cure farmacologiche a base di AZT e di altri farmaci, facendo un discorso di tipo prettamente igienistico.

Un’intervista che ha del clamoroso

L’intervistatore, mezzo sbalordito, gli ha chiesto: Dunque professor Montagnier, mi sta dicendo che per guarire dall’Aids non servono farmaci antivirali e trattamenti vari, ma solo una nutrizione equilibrata, intestino libero da disbiosi e parassiti, respirazione, riposo, e niente stress?
Esattamente questo! ha confermato disinvolto, senza alcun imbarazzo, e con disarmante sorriso il Nobel parigino. Qualcosa di molto diverso da quanto dissi in passato, vero? Ha incredibilmente aggiunto in fondo alla sua intervista.

Vorremmo chiamare in causa le baronie italiane dell’AIDS, tipo Università La Sapienza e dintorni

Non è uno scherzo di Carnevale. Chiunque ami la verità perda pure mezz’oretta a guardarsi questo documento eccezionale. Ne vale proprio la pena.
L’uomo dell’AIDS, il coinventore dell’HIV con Robert Gallo, l’implacabile nemico del professor Peter Duesberg, che dà finalmente ragione a Dueberg, confermando finalmente quello che tutto il mondo cominciava finalmente a sospettare, e cioè che l’intera storia dell’HIV/AIDS è stata una grande farsa.
Si sta ripetendo la stessa storia di Louis Pasteur che aspettò di essere propro agli sgoccioli, per riconoscere che Antoine Béchamp, Koch, e i tanti che lo criticavano, avevano ragione su tutti i fronti, che cioè il microbo non è niente ma il terreno è tutto.

Meglio tardi che mai

Un po’ come la citata faccenda di Bill Clinton che, in un tardivo ravvedimento fisico e ideologico, è diventato vegano e crudista, al fine di prolungare la sua vita segnata da farmaci e da by-pass, e di veder possibilmente crescere i futuri nipotini della figlia, appena maritata.
Meglio tardi che mai, vorremmo dirgli, sperando che ascolti anche lui Montagnier, e che la smetta di fare demenziale marketing per l’Hiv/Aids in India e dintorni, evitandoci di doverlo contestare ulteriormente.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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