CHE COS’È LA CANDIDA ?

Trattasi di un fungo la cui specie più comune, Albicans, vive normalmente in fase dormiente nel nostro intestino che fa da vero e proprio serbatoio, nella vagina, sulla pelle, nella bocca, nelle orecchie e altrove, senza provocare alcun disturbo, ed in costante equilibrio con gli altri microrganismi ospiti del nostro organismo. Clinicamente parlando ci sono candidosi orali, che presentano placche di colore bianco, candidosi cutanee che interessano distretti superficiali e candidosi vaginali o vulvovaginiti, che sono a carico degli organi riproduttivi. La candida, come il lievito che usano i fornai, ama i posti caldi, umidi, scuri, ombrosi, ed impera soprattutto in presenza di zuccheri inutilizzati. Se colpisce i bimbi, lo fa tra le pieghe del collo, in bocca o sotto il pannolino. Preferisce la zona inguinale o quella sotto-mammellare nelle persone obese, o si sviluppa sotto le unghie nelle persone con le mani umide e spesso nell’acqua. Si sviluppa nel pene maschile e sui capezzoli delle mamme che allattano. Ma le zone preferite sono quelle più intime, cioè le aree sessuali e riproduttive.

SINTOMI

I sintomi tipici della micosi vaginale sono 1) Un forte prurito o bruciore, che spesso si fa più intenso durante il passaggio dell’urina, 2) Perdite vaginali biancastre e granulose, spesso inodori, 3) Arrossamenti ed infiammazioni. Se la candida si sviluppa nella vagina, essa causa prurito e irritazione, producendo nel contempo una sostanza biancastra simile a qualcosa di caseario, una specie di muco biancastro inodore, e lascia dietro di sé l’epidermide rossa ed infiammata. Sia l’urinazione che i rapporti sessuali diventano in tali condizioni dolorosi e problematici. Pare che il 75% delle donne sviluppi la candida almeno una volta in vita sua, e che il 45% la sperimenti 2 o più volte.

COME SI CONTRAE LA CANDIDA?

Il maggior agente delle candidosi, il miceto Candida Albicans, si sviluppa a causa di uso protratto di antibiotici, la presenza di estrogeni dopo la pubertà, preparati ormonali femminili come contraccettivi orali, alimentazione squilibrata negli zuccheri raffinati e anche per insufficienti attenzioni igieniche. Tener presente che il diabete favorisce ed alimenta la candida, a causa degli alti livelli di zucchero che girano nel sangue. Tutti noi ospitiamo normalmente la candida. Solo l’eccessiva quantità, favorita da fattori scatenanti, genera l’infiammazione.

CONSEGUENZA DI UN LOGICO EQUILIBRIO BATTERICO

Il fungo organico Candida Albicans, viene orchestrato e tenuto sotto controllo direttamente dal sistema immunitario, e da un virtuoso equilibrio batterico che si crea nell’intestino e nel corpo delle persone sane e normali. Potenzialmente tutti possediamo la Candida, ma succede così anche per il raffreddore, il muco e persino per il tumore. Non sviluppiamo nulla di concreto perché il nostro livello di tossiemia rimane entro i limiti tollerati dal sistema. Al limite, direi che la candida è utile ed indispensabile, nel senso che si comporta da fattore fastidioso e sintomatico di riequilibrio e di spurgo di sostanze non assimilate e non espulsibili tramite il sistema escretorio (reni, polmoni, pelle). Il perdurare della candida è a questo punto una questione di terreno, e non certo di infettività o sciocchezze simili.

COMPARSA SOPRATTUTTO AL MARE O IN PISCINA

Le spore del fungo, eventualmente presenti nella sabbia potrebbero favorire la comparsa di dermatiti, ma non di vaginiti. L’ambiente caldo-umido e la diversa alimentazione vacanziera inducono alterazioni dell’equilibrio batterico con eccessiva proliferazione del fungo. Soprattutto in fase premestruale, ed anche in gravidanza, il particolare clima ormonale e l’alto tenore estrogenico, favorisce la comparsa dell’infezione.

STRESS E ANTIBIOTICI SONO MOLTIPLICATORI DI CANDIDA

Le interferenze dello stress sul sistema immunitario e l’ecosistema intestinale, specie nel colon irritabile dei soggetti ansiosi, concorrono nel favorire la virulenza del fungo. Gli antibiotici poi uccidono gran parte dei batteri, soprattutto a livello di intestino, devastando gravemente la flora batterica. Inoltre, nulla fanno contro la micosi. Ciò consente una crescita incontrollata della Candida con conseguente infiammazione della mucosa vaginale.

ATTENZIONI PARTICOLARI

In caso di vaginite è preferibile stare all’asciutto, o almeno non prolungare il bagno troppo a lungo. La candida ama l’umido, quindi evitare anche di rimanere con il costume bagnato. Per la doccia ovviamente nessun problema, basta asciugarsi bene. Gli assorbenti interni possono essere utilizzati, ma vanno sostituiti ogni 6-8 ore. Ammessa la palestra ma con moderazione, evitando eccessive sudorazioni, utili in generale, ma fastidiose in queste circostanze. Evitare eccesso di lavaggi. Usare detergenti intimo a pH leggermente acido o neutro. Diversamente da quanto comunemente si possa ritenere, la pratica della depilazione del pube e dell’area genitale esterna, non comporta una migliore condizione igienica ma, al contrario, irrita la cute esponendola a maggior rischio di infezione.

NON ESISTE TRASMISSIBILITÀ MA ABBONDA LA RECIDIVA

La candidosi vulvo-vaginale non è considerata una malattia a prevalente trasmissione sessuale.
Perché in alcuni casi l’infezione recidiva? L’uso di ormoni femminili, la fase premestruale, la gravidanza, per la presenza di elevate quantità di estrogeni, gli stati di immunodepressione, una dieta ricca di zuccheri, il diabete, disturbi intestinali tipo colon irritabile, alterazioni digestive e malassorbimento, l’assunzione di cortisone, l’uso della spirale, l’indossare indumenti intimi troppo stretti e non traspiranti, sono tutti fattori che favoriscono l’eccessiva proliferazione del fungo.

POSIZIONE IGIENISTA

Per la medicina ufficiale, che le prova tutte in continuazione, la candidosi è la più diffusa, difficile, intrattabile, e scorbutica infezione sulla faccia del pianeta. Per noi igienisti non c’è nulla di strano in questo tipo di guarigioni, essendo tutta la nostra teoria basata sul riequilibrio generale del corpo e quindi su una ovvia scomparsa anche di questi fastidiosi inconvenienti.

FUNGAZIONE CERCATA E VOLUTA DAL SISTEMA IMMUNITARIO

La candida è estremamente difficile da trattare con cure mediche specifiche, a dimostrazione che si tratta di una eruzione, ovvero di una fungazione, fortemente voluta e cercata dal sistema immunitario, come soluzione migliore per scaricare il surriscaldamento interno e per avvertire il soggetto colpito che le formule di alimentazione e di vita adottate non si addicono al proprio organismo. L’unico rimedio, pertanto, è quello di puntare con decisione alla salute integrale.

OGNI FUORIUSCITA DI UMORI CORROTTI RAPPRESENTA UN PROCESSO BENEFICO

Dopotutto, questa irritazione è il classico sintomo di altre situazioni a monte, che sono lo squilibrio biochimico, l’acidificazione del sangue, la debolezza organica, il surriscaldamento gastro-intestinale, lo stato di fermentazione alcolica del materiale in transito. La fuoriuscita di materiale corrotto è sempre un fatto positivo e prezioso, in termini di salute. Occorre far presente che ad ogni anormalità organica, il corpo risponde con dei processi di tutela che all’uomo, medico e non medico, regolarmente sfuggono. Il corpo cerca in continuazione di liberarsi delle impurità e dei veleni che si accumulano al suo interno. La fuoriuscita di umori conosciuti volgarmente con i nomi di catarro vaginale, flusso, blenoraggia, funghi o perdite bianche, è sempre un processo benefico con cui l’organismo si libera delle sostanze corrotte o comunque inservibili.

NON SERVE MALEDIRE IL FUNGO

In sostanza la candida non va combattuta ma aiutata ad esprimersi ed espellersi. Come? Smettendo immediatamente di mangiare e bevendo acqua leggera a volontà, mediante un digiuno di 2-3 giorni dove la crisi eliminativa spinge a mandar fuori più veleno ancora fino a scomparire, oppure adottando un semi-digiuno a base di uva soltanto, da consumarsi senza limiti che non siano quelli della sazietà. O meglio ancora adottando un programma regolare di centrifugati di carota, patata, sedano e ananas, oppure di bietola, patata dolce e mela, oppure di topinambur, rapa, zenzero e carota. Incrementare l’assunzione di agrumi, melegrane, cavoli, germe di grano, pinoli, girasole, tarassaco, avocado, cavolfiore, piselli, miglio, legumi, mandorle, avena.

UNA SERIE ININTERROTTA DI CATTIVE DIGESTIONI, E TANTI INTERVENTI IMPRODUTTIVI E CARICHI DI EFFETTI COLLATERALI

La candida non è affatto un mostro, come non è un mostro il batterio e come non è mostro il virus. I mostri fanno parte della fantasia umana, e non certo della fisiologia. La candida non è una malattia ma il bianco sintomo visibile di una serie annosa e praticamente ininterrotta di cattive digestioni. Viene percepita come fastidiosa, scomoda, debilitante ed imbarazzante irritazione, ma in realtà trattasi di spia rossa che segnala la presenza di altri problemi causativi irrisolti. Scagliarsi contro il fungo chiamato candida è autolesionismo. Occorre invece bonificare il terreno ed acidificarlo adeguatamente, nelle aree del corpo a prevalenza acida (ad esempio in zona stomaco, in zona colon e in zona vagina).

SCAGLIARSI CONTRO GLI ERRORI CHE SI FANNO QUOTIDIANAMENTE

Occorre scagliarsi piuttosto contro la vita sedentaria, contro la stitichezza, contro i farmaci e le vaccinazioni, contro le congestioni del basso ventre, contro i vestiti stretti e in materiale sintetico, contro le creme, i detergenti, i bagni schiuma, gli antibiotici, gli antitraspiranti, i deodoranti, le pillole anticoncezionali. Quando nella vagina esiste il giusto bilancio acido-alcalino, con netta prevalenza acida come deve essere nella parte ventrale, la candida non si sviluppa. Se si creano invece condizioni di alcalinità locale, la Albicans trova il terreno adatto per svilupparsi. Per quanto concerne infine la candida occorre prestare maggiore attenzione al nostro colon. Occorre evitare il sovvertimento della normale flora intestinale simbiotica a prevalenza saprofita, responsabile dei fondamentali processi di assimilazione delle sostanze nutritive e dei micronutrienti in particolare. Tutte cose che si trovano esclusivamente nella frutta e nelle verdure, nei cereali, nei legumi, nei tuberi e nei germogli. Zuccheri industriali e proteine animali portano invece allo sviluppo della flora batterica cattiva, disbiotica, anaeroba. La massa fecale di un soggetto vegetariano è costituita da un salubre 20-40% di germi buoni, ossia di enterobatteri simbiotici o saprofiti, bisognosi di ossigeno per vivere

SQUILIBRIO BATTERICO INTESTINALE UGUALE CANDIDA UGUALE PARASSITI

I germi cattivi e dispotici sono capaci di iper-moltiplicazioni patologiche riuscendo a sopravvivere senza ossigeno e causando un ambiente putrefattivo che apre la strada ai funghi e alle candide, e di conseguenza alla parassitosi, condizione di non facile cura, vista la capacità di resistere e di trasformarsi in parassiti diversi, alla capacità di cambiare velocemente i connotati, da parte di questi microrganismi che vivono non dei nostri residui tossici interni come i batteri, ma dello stesso cibo che noi assumiamo, mettendoci letteralmente in ginocchio e causando debolezza, anemia ed inquinamento interno.

CONTROLLARE IL LIVELLO DEGLI EOSINOFILI

Mettere, quindi, in conto la probabile presenza di parassiti intestinali pericolosi in quanto di difficile diagnosi e cura, per cui oltre che stare alla larga da zuccheri e dolciumi, consigliabile nel contempo assumere mezza manciata al giorno di semi di zucca, nonché aglio, zenzero, peperoncino e miele. Verificare, in fase di analisi del sangue, che gli eosinofili non superino il livello di guardia del 2%.

VERI RIMEDI CONTRO LA CANDIDA

I rimedi infallibili consistono nell’evitare ogni forma di zucchero cotto o sintetico, nell’aumentare l’apporto di acqua biologica dalle verdure crude (in leggera prevalenza sulla frutta). Evitare dunque i cibi raffinati, in quanto privi di micronutrienti, di enzimi vivificanti e di fitochimici, privi cioè di sostanze che rinforzano il sistema immunitario. Adottare progressivamente e per gradi una dieta ad alto tasso di fibra vegetale, onde favorire la salute e l’equilibrio del tratto gastrointestinale. Evitare invece tutte le sostanze irritanti a partire dal fumo e dall’aria viziata.

ERBE AMICHE

Erbe amiche per contrastare la candida esistono certamente. Prezzemolo, aglio, aglio urino, porro zenzero, peperoncino piccante, malva, ortica, piantaggine, germogli di alfa-alfa. Tante vitamine del gruppo B, specie la B6 o piridossina al naturale, contenuta in limoni e arance, bietole, cavoli, crescione, legumi non stracotti, cereali integrali non stracotti e germe di grano. Gli zuccheri della frutta, in quanto accompagnati dal loro succo e dal loro contorno mineral-vitaminico, sono amici e mai nemici.

RESPIRAZIONE PROFONDA E COMPORTAMENTI VIRTUOSI

Respirazione ritmata ed approfondita, via il fumo e il caffè, il the e le cole, le bevande gassate e dolficate, i succhi pastorizzati, il vino e la birra, i latticini e i formaggi, via i gelati e i dolciumi, via tutti gli integratori mineral-vitaminici e tutti i farmaci, esposizione al sole e attività fisica intensificata, testa libera e rasserenata, alimentazione crudista e straricca di acqua biologica, bagni di mare ogni volta che si può, tutta la frutta alcalinizzante e ripulente che si vuole, tutti i cereali integrali e i semi germogliati che si vuole, estratti di carote e di sedano a volontà.

LA CANDIDA PUÒ DIVENTARE UN PALLIDO RICORDO

Quando una donna adotta questi suggerimenti, la candida diventa un pallido ricordo dei tempi andati. Qualche compromesso a base di pizza alle verdure, prive di formaggio e con tante verdure fresche, o a base di pasta integrale al pomodoro crudo, o a base di minestroni di verdure cotti ai valori minimi (18 minuti e non di più), possono essere inseriti senza troppi problemi.

I MICOLOGI LA SANNO LUNGA

I funghi non crescono sul prato normale, ma soltanto sul prato che, sotto il manto erboso, nasconde depositi di humus adatto alla loro crescita. Niente di trasmissibile e contagioso, ma qualcosa di trasbordabile e scatenabile per simpatia e ricettività biochimica in terreno simile e già predisposto e quasi-pronto al medesimo problema. Puoi buttare secchi colmi di funghi sul tuo prato. Diventeranno semplice letame fungino senza che niente spunti alla prossima stagione. Se invece li scarichi sul punto adatto del bosco, sono capaci di proliferare in lungo e in largo.

SE IL TERRENO È PULITO NON TI VIENE LA CANDIDA NEMMENO CUCENDOTELA ADDOSSO

Il terreno è tutto, bisogna dirlo e ripeterlo. Se sei sana ed hai il sangue pulito e scorrevole, non ti viene la candida neanche a cucirtela addosso. So per esperienza personale di aver sparso ripetutamente per anni le spore di vari tipi di funghi porcini nel mio bosco troppo sassoso ed in declivio, senza mai ottenere un risultato. Questo dimostra che il fungo non cresce perché viene seminato dall’esterno, ma si sviluppa perché ci sono le condizioni e gli ingredienti nel terreno di coltura. È solo un esempio alla lontana, ma calza benissimo. Se sei sana ed hai il sangue pulito e scorrevole, se tutto funziona al meglio nel tuo apparato gastrointestinale, se il tuo metabolismo funziona come un orologio, non ti viene la candida neanche andandola ad incollare sulle tue superfici interne.

Valdo Vaccaro

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