VIRUS ?

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Si parla di virus come entità misteriosa proveniente da zone misteriose, per motivi misteriosi malintenzionata a colpire l’umanità, quando virus significa niente altro che banale residuo escrementizio, non replicabile, non riproducibile, non moltiplicabile, ma soltanto addizionabile-accumulabile in concomitanza con momenti di scarsa efficienza immunitaria e quindi di scarsa attitudine corporale all’auto-depurazione (dotazione naturale insita nel corpo umano).

Qualcosa che non viene da nessuna parte e che non attacca da nessuna parte ma che si auto-sviluppa all’interno di noi stessi fisiologicamente a ritmo continuo e che di norma viene espulso e deve essere espulso al pari delle acque reflue, tipo sudore e urina. Tant’è che in tutti i test di laboratorio risulta impossibile vivacizzare o resuscitare o moltiplicare un virus ma solo mescolarlo a dei veleni chimici per renderlo più o meno velenoso.

Si parla di virus mutante, ma c’è da chiedersi come può mutare una sostanza inanimata e sempre uguale a se stessa, una sostanza priva di testa, di cervello, di controlli e di intenzioni. In realtà è sempre e solo l’uomo, il terreno corporale a mutare. Cambia solo il vivo e non il morto.

Si parla di malattia virale nemica, mentre essa rappresenta semplicemente lo sfogo logico e benefico di liberarsi dell’endo-veleno virale accumulato nel proprio sangue e di cui ci si deve per forza liberare, sfogo di pertinenza del sistema immunitario. Smettiamola di scaricare il barile delle nostre colpe su un virus che non fa male nemmeno a una mosca.

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CONTAGIO ?

Si parla di fenomeno contagiante quando invece siamo di fronte a fenomeno di natura tossica. Le epidemie sono semplici intossicazioni simultanee di massa. Quando il popolo della terra riceverà migliori cure, migliore nutrizione, casa pulita, aria pulita, acqua pulita, luce solare, niente interferenze chimiche da farmaci e vaccini soppressivi, non si avranno epidemie di alcun genere.

Si parla di contagio senza capire che non esiste affatto la possibilità tecnica di trasmettere la propria condizione patologica a una terza persona. Uno con uno starnuto può tecnicamente passare un virus o sostanza x ad un altra persona (se per esempio presente nella saliva), ma questa verrà semplicemente smaltita dal corpo. Il virus non può infettare il mio apparato immunitario e il mio Dna-Rna cellulare poiché il virus è sostanza inerte e non possiede strumenti di auto-replicazione.

Al massimo, la vicinanza con una persona malata di una determinata malattia può favorire l’insorgenza in un’altra persona che è pressoché nelle stesse condizioni tossiche interne, per cui basta un niente perché scatti anche in lei il campanello d’allarme di superata-tolleranza-ai-veleni. Si parla in questo caso di effetto grilletto o effetto induttivo.

Si parla di contagio mediante semplice contatto o semplice gocciolina di saliva capaci di generare un disastro. Anche questa è fantasticheria smentita clamorosamente dai fatti poiché:

A) Affinché un virus produca dei danni non basta un contatto né presenza simbolica e precaria, ma serve una presenza massiccia,

B) Se fosse vero questo, tutte le coppie che si baciano e hanno dei rapporti sessuali non-protetti si infetterebbero vicendevolmente a vita, cosa che invece non succede per niente come provato da ripetuti test condotti in America e in Giappone, ancora ai tempi dell’Aids.

Si parla di difesa maniacale dal contagio, di distanze, di spray, di mascherine, di guanti, ignorando del tutto che sulla pelle delle mani abbondano sostanze biochimiche naturali anti-veleni e anti-virali, e ignorando del tutto che nelle escrezioni tipo saliva-lacrime-sperma-muco abbiamo sostanze altrettanto protettive, per cui le misure adottate sono un bluff incredibile.

Il contagio, se esiste davvero non contagia 1 o 10 o 20 su 100, ma contagia tutti quanti. Se poi è anche mortale non ne ammazza 10 su 100 ma ci fa fuori comodamente tutti. Ma per fortuna le cose non stanno così.

Comprendo che alla gente interessi poco differenziare virus naturale da virus artificiale. La paura riguarda entrambi. Se non si chiarisce con sicurezza quali sono e quali non possono essere gli strumenti e i meccanismi del contagio o del non contagio, si lasciano le persone deboli nel dubbio e nella paura.

Il contagio non esiste e non si inventa ma solo si sventaglia. Si sventaglia al fine di creare il panico e l’isteria collettiva che il sistema va cercando di creare per tenere sotto controllo e sotto servitù la massa.

(Tratto da V. Vaccaro)

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