CHE COS’È LA CANDIDA ?

Trattasi di un fungo la cui specie più comune, Albicans, vive normalmente in fase dormiente nel nostro intestino che fa da vero e proprio serbatoio, nella vagina, sulla pelle, nella bocca, nelle orecchie e altrove, senza provocare alcun disturbo, ed in costante equilibrio con gli altri microrganismi ospiti del nostro organismo. Clinicamente parlando ci sono candidosi orali, che presentano placche di colore bianco, candidosi cutanee che interessano distretti superficiali e candidosi vaginali o vulvovaginiti, che sono a carico degli organi riproduttivi. La candida, come il lievito che usano i fornai, ama i posti caldi, umidi, scuri, ombrosi, ed impera soprattutto in presenza di zuccheri inutilizzati. Se colpisce i bimbi, lo fa tra le pieghe del collo, in bocca o sotto il pannolino. Preferisce la zona inguinale o quella sotto-mammellare nelle persone obese, o si sviluppa sotto le unghie nelle persone con le mani umide e spesso nell’acqua. Si sviluppa nel pene maschile e sui capezzoli delle mamme che allattano. Ma le zone preferite sono quelle più intime, cioè le aree sessuali e riproduttive.

SINTOMI

I sintomi tipici della micosi vaginale sono 1) Un forte prurito o bruciore, che spesso si fa più intenso durante il passaggio dell’urina, 2) Perdite vaginali biancastre e granulose, spesso inodori, 3) Arrossamenti ed infiammazioni. Se la candida si sviluppa nella vagina, essa causa prurito e irritazione, producendo nel contempo una sostanza biancastra simile a qualcosa di caseario, una specie di muco biancastro inodore, e lascia dietro di sé l’epidermide rossa ed infiammata. Sia l’urinazione che i rapporti sessuali diventano in tali condizioni dolorosi e problematici. Pare che il 75% delle donne sviluppi la candida almeno una volta in vita sua, e che il 45% la sperimenti 2 o più volte.

COME SI CONTRAE LA CANDIDA?

Il maggior agente delle candidosi, il miceto Candida Albicans, si sviluppa a causa di uso protratto di antibiotici, la presenza di estrogeni dopo la pubertà, preparati ormonali femminili come contraccettivi orali, alimentazione squilibrata negli zuccheri raffinati e anche per insufficienti attenzioni igieniche. Tener presente che il diabete favorisce ed alimenta la candida, a causa degli alti livelli di zucchero che girano nel sangue. Tutti noi ospitiamo normalmente la candida. Solo l’eccessiva quantità, favorita da fattori scatenanti, genera l’infiammazione.

CONSEGUENZA DI UN LOGICO EQUILIBRIO BATTERICO

Il fungo organico Candida Albicans, viene orchestrato e tenuto sotto controllo direttamente dal sistema immunitario, e da un virtuoso equilibrio batterico che si crea nell’intestino e nel corpo delle persone sane e normali. Potenzialmente tutti possediamo la Candida, ma succede così anche per il raffreddore, il muco e persino per il tumore. Non sviluppiamo nulla di concreto perché il nostro livello di tossiemia rimane entro i limiti tollerati dal sistema. Al limite, direi che la candida è utile ed indispensabile, nel senso che si comporta da fattore fastidioso e sintomatico di riequilibrio e di spurgo di sostanze non assimilate e non espulsibili tramite il sistema escretorio (reni, polmoni, pelle). Il perdurare della candida è a questo punto una questione di terreno, e non certo di infettività o sciocchezze simili.

COMPARSA SOPRATTUTTO AL MARE O IN PISCINA

Le spore del fungo, eventualmente presenti nella sabbia potrebbero favorire la comparsa di dermatiti, ma non di vaginiti. L’ambiente caldo-umido e la diversa alimentazione vacanziera inducono alterazioni dell’equilibrio batterico con eccessiva proliferazione del fungo. Soprattutto in fase premestruale, ed anche in gravidanza, il particolare clima ormonale e l’alto tenore estrogenico, favorisce la comparsa dell’infezione.

STRESS E ANTIBIOTICI SONO MOLTIPLICATORI DI CANDIDA

Le interferenze dello stress sul sistema immunitario e l’ecosistema intestinale, specie nel colon irritabile dei soggetti ansiosi, concorrono nel favorire la virulenza del fungo. Gli antibiotici poi uccidono gran parte dei batteri, soprattutto a livello di intestino, devastando gravemente la flora batterica. Inoltre, nulla fanno contro la micosi. Ciò consente una crescita incontrollata della Candida con conseguente infiammazione della mucosa vaginale.

ATTENZIONI PARTICOLARI

In caso di vaginite è preferibile stare all’asciutto, o almeno non prolungare il bagno troppo a lungo. La candida ama l’umido, quindi evitare anche di rimanere con il costume bagnato. Per la doccia ovviamente nessun problema, basta asciugarsi bene. Gli assorbenti interni possono essere utilizzati, ma vanno sostituiti ogni 6-8 ore. Ammessa la palestra ma con moderazione, evitando eccessive sudorazioni, utili in generale, ma fastidiose in queste circostanze. Evitare eccesso di lavaggi. Usare detergenti intimo a pH leggermente acido o neutro. Diversamente da quanto comunemente si possa ritenere, la pratica della depilazione del pube e dell’area genitale esterna, non comporta una migliore condizione igienica ma, al contrario, irrita la cute esponendola a maggior rischio di infezione.

NON ESISTE TRASMISSIBILITÀ MA ABBONDA LA RECIDIVA

La candidosi vulvo-vaginale non è considerata una malattia a prevalente trasmissione sessuale.
Perché in alcuni casi l’infezione recidiva? L’uso di ormoni femminili, la fase premestruale, la gravidanza, per la presenza di elevate quantità di estrogeni, gli stati di immunodepressione, una dieta ricca di zuccheri, il diabete, disturbi intestinali tipo colon irritabile, alterazioni digestive e malassorbimento, l’assunzione di cortisone, l’uso della spirale, l’indossare indumenti intimi troppo stretti e non traspiranti, sono tutti fattori che favoriscono l’eccessiva proliferazione del fungo.

POSIZIONE IGIENISTA

Per la medicina ufficiale, che le prova tutte in continuazione, la candidosi è la più diffusa, difficile, intrattabile, e scorbutica infezione sulla faccia del pianeta. Per noi igienisti non c’è nulla di strano in questo tipo di guarigioni, essendo tutta la nostra teoria basata sul riequilibrio generale del corpo e quindi su una ovvia scomparsa anche di questi fastidiosi inconvenienti.

FUNGAZIONE CERCATA E VOLUTA DAL SISTEMA IMMUNITARIO

La candida è estremamente difficile da trattare con cure mediche specifiche, a dimostrazione che si tratta di una eruzione, ovvero di una fungazione, fortemente voluta e cercata dal sistema immunitario, come soluzione migliore per scaricare il surriscaldamento interno e per avvertire il soggetto colpito che le formule di alimentazione e di vita adottate non si addicono al proprio organismo. L’unico rimedio, pertanto, è quello di puntare con decisione alla salute integrale.

OGNI FUORIUSCITA DI UMORI CORROTTI RAPPRESENTA UN PROCESSO BENEFICO

Dopotutto, questa irritazione è il classico sintomo di altre situazioni a monte, che sono lo squilibrio biochimico, l’acidificazione del sangue, la debolezza organica, il surriscaldamento gastro-intestinale, lo stato di fermentazione alcolica del materiale in transito. La fuoriuscita di materiale corrotto è sempre un fatto positivo e prezioso, in termini di salute. Occorre far presente che ad ogni anormalità organica, il corpo risponde con dei processi di tutela che all’uomo, medico e non medico, regolarmente sfuggono. Il corpo cerca in continuazione di liberarsi delle impurità e dei veleni che si accumulano al suo interno. La fuoriuscita di umori conosciuti volgarmente con i nomi di catarro vaginale, flusso, blenoraggia, funghi o perdite bianche, è sempre un processo benefico con cui l’organismo si libera delle sostanze corrotte o comunque inservibili.

NON SERVE MALEDIRE IL FUNGO

In sostanza la candida non va combattuta ma aiutata ad esprimersi ed espellersi. Come? Smettendo immediatamente di mangiare e bevendo acqua leggera a volontà, mediante un digiuno di 2-3 giorni dove la crisi eliminativa spinge a mandar fuori più veleno ancora fino a scomparire, oppure adottando un semi-digiuno a base di uva soltanto, da consumarsi senza limiti che non siano quelli della sazietà. O meglio ancora adottando un programma regolare di centrifugati di carota, patata, sedano e ananas, oppure di bietola, patata dolce e mela, oppure di topinambur, rapa, zenzero e carota. Incrementare l’assunzione di agrumi, melegrane, cavoli, germe di grano, pinoli, girasole, tarassaco, avocado, cavolfiore, piselli, miglio, legumi, mandorle, avena.

UNA SERIE ININTERROTTA DI CATTIVE DIGESTIONI, E TANTI INTERVENTI IMPRODUTTIVI E CARICHI DI EFFETTI COLLATERALI

La candida non è affatto un mostro, come non è un mostro il batterio e come non è mostro il virus. I mostri fanno parte della fantasia umana, e non certo della fisiologia. La candida non è una malattia ma il bianco sintomo visibile di una serie annosa e praticamente ininterrotta di cattive digestioni. Viene percepita come fastidiosa, scomoda, debilitante ed imbarazzante irritazione, ma in realtà trattasi di spia rossa che segnala la presenza di altri problemi causativi irrisolti. Scagliarsi contro il fungo chiamato candida è autolesionismo. Occorre invece bonificare il terreno ed acidificarlo adeguatamente, nelle aree del corpo a prevalenza acida (ad esempio in zona stomaco, in zona colon e in zona vagina).

SCAGLIARSI CONTRO GLI ERRORI CHE SI FANNO QUOTIDIANAMENTE

Occorre scagliarsi piuttosto contro la vita sedentaria, contro la stitichezza, contro i farmaci e le vaccinazioni, contro le congestioni del basso ventre, contro i vestiti stretti e in materiale sintetico, contro le creme, i detergenti, i bagni schiuma, gli antibiotici, gli antitraspiranti, i deodoranti, le pillole anticoncezionali. Quando nella vagina esiste il giusto bilancio acido-alcalino, con netta prevalenza acida come deve essere nella parte ventrale, la candida non si sviluppa. Se si creano invece condizioni di alcalinità locale, la Albicans trova il terreno adatto per svilupparsi. Per quanto concerne infine la candida occorre prestare maggiore attenzione al nostro colon. Occorre evitare il sovvertimento della normale flora intestinale simbiotica a prevalenza saprofita, responsabile dei fondamentali processi di assimilazione delle sostanze nutritive e dei micronutrienti in particolare. Tutte cose che si trovano esclusivamente nella frutta e nelle verdure, nei cereali, nei legumi, nei tuberi e nei germogli. Zuccheri industriali e proteine animali portano invece allo sviluppo della flora batterica cattiva, disbiotica, anaeroba. La massa fecale di un soggetto vegetariano è costituita da un salubre 20-40% di germi buoni, ossia di enterobatteri simbiotici o saprofiti, bisognosi di ossigeno per vivere

SQUILIBRIO BATTERICO INTESTINALE UGUALE CANDIDA UGUALE PARASSITI

I germi cattivi e dispotici sono capaci di iper-moltiplicazioni patologiche riuscendo a sopravvivere senza ossigeno e causando un ambiente putrefattivo che apre la strada ai funghi e alle candide, e di conseguenza alla parassitosi, condizione di non facile cura, vista la capacità di resistere e di trasformarsi in parassiti diversi, alla capacità di cambiare velocemente i connotati, da parte di questi microrganismi che vivono non dei nostri residui tossici interni come i batteri, ma dello stesso cibo che noi assumiamo, mettendoci letteralmente in ginocchio e causando debolezza, anemia ed inquinamento interno.

CONTROLLARE IL LIVELLO DEGLI EOSINOFILI

Mettere, quindi, in conto la probabile presenza di parassiti intestinali pericolosi in quanto di difficile diagnosi e cura, per cui oltre che stare alla larga da zuccheri e dolciumi, consigliabile nel contempo assumere mezza manciata al giorno di semi di zucca, nonché aglio, zenzero, peperoncino e miele. Verificare, in fase di analisi del sangue, che gli eosinofili non superino il livello di guardia del 2%.

VERI RIMEDI CONTRO LA CANDIDA

I rimedi infallibili consistono nell’evitare ogni forma di zucchero cotto o sintetico, nell’aumentare l’apporto di acqua biologica dalle verdure crude (in leggera prevalenza sulla frutta). Evitare dunque i cibi raffinati, in quanto privi di micronutrienti, di enzimi vivificanti e di fitochimici, privi cioè di sostanze che rinforzano il sistema immunitario. Adottare progressivamente e per gradi una dieta ad alto tasso di fibra vegetale, onde favorire la salute e l’equilibrio del tratto gastrointestinale. Evitare invece tutte le sostanze irritanti a partire dal fumo e dall’aria viziata.

ERBE AMICHE

Erbe amiche per contrastare la candida esistono certamente. Prezzemolo, aglio, aglio urino, porro zenzero, peperoncino piccante, malva, ortica, piantaggine, germogli di alfa-alfa. Tante vitamine del gruppo B, specie la B6 o piridossina al naturale, contenuta in limoni e arance, bietole, cavoli, crescione, legumi non stracotti, cereali integrali non stracotti e germe di grano. Gli zuccheri della frutta, in quanto accompagnati dal loro succo e dal loro contorno mineral-vitaminico, sono amici e mai nemici.

RESPIRAZIONE PROFONDA E COMPORTAMENTI VIRTUOSI

Respirazione ritmata ed approfondita, via il fumo e il caffè, il the e le cole, le bevande gassate e dolficate, i succhi pastorizzati, il vino e la birra, i latticini e i formaggi, via i gelati e i dolciumi, via tutti gli integratori mineral-vitaminici e tutti i farmaci, esposizione al sole e attività fisica intensificata, testa libera e rasserenata, alimentazione crudista e straricca di acqua biologica, bagni di mare ogni volta che si può, tutta la frutta alcalinizzante e ripulente che si vuole, tutti i cereali integrali e i semi germogliati che si vuole, estratti di carote e di sedano a volontà.

LA CANDIDA PUÒ DIVENTARE UN PALLIDO RICORDO

Quando una donna adotta questi suggerimenti, la candida diventa un pallido ricordo dei tempi andati. Qualche compromesso a base di pizza alle verdure, prive di formaggio e con tante verdure fresche, o a base di pasta integrale al pomodoro crudo, o a base di minestroni di verdure cotti ai valori minimi (18 minuti e non di più), possono essere inseriti senza troppi problemi.

I MICOLOGI LA SANNO LUNGA

I funghi non crescono sul prato normale, ma soltanto sul prato che, sotto il manto erboso, nasconde depositi di humus adatto alla loro crescita. Niente di trasmissibile e contagioso, ma qualcosa di trasbordabile e scatenabile per simpatia e ricettività biochimica in terreno simile e già predisposto e quasi-pronto al medesimo problema. Puoi buttare secchi colmi di funghi sul tuo prato. Diventeranno semplice letame fungino senza che niente spunti alla prossima stagione. Se invece li scarichi sul punto adatto del bosco, sono capaci di proliferare in lungo e in largo.

SE IL TERRENO È PULITO NON TI VIENE LA CANDIDA NEMMENO CUCENDOTELA ADDOSSO

Il terreno è tutto, bisogna dirlo e ripeterlo. Se sei sana ed hai il sangue pulito e scorrevole, non ti viene la candida neanche a cucirtela addosso. So per esperienza personale di aver sparso ripetutamente per anni le spore di vari tipi di funghi porcini nel mio bosco troppo sassoso ed in declivio, senza mai ottenere un risultato. Questo dimostra che il fungo non cresce perché viene seminato dall’esterno, ma si sviluppa perché ci sono le condizioni e gli ingredienti nel terreno di coltura. È solo un esempio alla lontana, ma calza benissimo. Se sei sana ed hai il sangue pulito e scorrevole, se tutto funziona al meglio nel tuo apparato gastrointestinale, se il tuo metabolismo funziona come un orologio, non ti viene la candida neanche andandola ad incollare sulle tue superfici interne.

Valdo Vaccaro

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Le cure “dimenticate” che rendono inutili i vaccini

– La vitamina C.
Proseguendo il lavoro di alcuni suoi colleghi il dottor Frederick Robert Klenner iniziò a dare dosi anche decine di grammi di vitamina C al giorno ad alcuni suoi pazienti (specialmente se malati di infezioni virali). Tra il 1943 e il 1947 il dottor Klenner ha riportato la guarigione di 41 casi di poliomielite virale utilizzando dosi massicce di vitamina C, imparando quale fossero i dosaggi e il metodo di somministrazione ideale (orale, intravenoso o intramuscolare) per ogni paziente.
Riguardo alla polio egli affermò che utilizzando frequenti e massicce iniezioni di acido ascorbico o vitamina C (da 6 a 20 grammi nel giro di 24 ore) nessun paziente sviluppa la paralisi e nessuno viene menomato. Klenner scoprì poi che la maniera più efficace di somministrazione era quella endovenosa, ma che l’iniezione intramuscolare era soddisfacente. Le dosi somministrate erano di almeno 350 mg (0,35 grammi) per chilogrammo di peso corporeo, somministrati ogni due ore, con le quali Klenner guariva la polio, il morbillo e la varicella; questo significava arrivare a somministrare fino a 25-30 grammi ad un adulto. Le dosi dipendevano dal paziente e dalla gravità dei suoi sintomi, aumentando con la gravità della malattia, arrivando talora a 650 mg per kg di peso corporeo. Con dosi massicce di ascorbato curò 60 casi di polio che si risolsero tutti in tre giorni senza che nessuno sviluppasse paralisi.
Klenner pubblicò i suoi risultati nell’articolo The treatment of poliomyelitis and other virus diseases with vitamin C (“Il trattamento di poliomielite ed altre malattie virali con la vitamina C”)[1], nell’articolo The vitamin and massage treatment for acute poliomyelitis (“La vitamina ed il massaggio, trattamento per la poliomielite acuta”)[2] e nell’articolo Massive doses of vitamin C and the virus diseases[3].
In quest’ultimo articolo viene descritto un caso eccezionale, la guarigione di una bambina di cinque anni, già colpita da paralisi agli arti inferiori da quattro giorni, che alla fine ottiene un completo ritorno alla funzionalità delle gambe.
Klenner spiegò in dettaglio le procedure da lui utilizzate in un suo articolo pubblicato nel 1948 sul Journal of Southern Medicine and Surgery intitolato Virus Pneumonia and Its Treatment with Vitamin C (“Il virus della polmonite e il suo trattamento con la vitamina C”)[4].
Chi volesse approfondire le possibilità di cura della vitamina C delle malattie infettive (e non solo) può leggere la traduzione italiana dell’articolo Vitamin C, titrating to bowel tolerance, anascorbemia, and acute induced scurvy (“Vitamina C, dosando a tolleranza intestinale, anascorbemia, e scorbuto acuto indotto”)[5]. Nell’articolo si descrivono i risultati eccezionali ottenuti nella cura di qualsiasi malattia virale, ma anche i buoni risultati ottenuti con molte infezioni batteriche.

– Il magnesio. Il dott. Neveu, nel 1932, diede da bere, ad una bimba malato di difterite, una soluzione di cloruro di magnesio, per ridurre il rischio di reazione allergica al siero antidifterico. Il giorno dopo le analisi confermarono il sospetto di difterite, ma prima di aver somministrato il siero, Neveu si accorse che la bimba era già perfettamente guarita. Dopo questo caso trattò, negli anni seguenti, oltre 60 casi, tutti guariti senza dover mai utilizzare il siero antidifterico. Allora pubblicò su una rivista medica alcuni paio di articoli sul trattamento della difterite, ed alcuni suoi colleghi lo provarono ottenendo anch’essi ottimi risultati.
Nel 1943 Neveu si accorge che oltre alla difterite il cloruro di magnesio poteva guarire anche la poliomielite e cerca di ottenere una ufficializzazione del metodo, presentandolo all’Accademia di Medicina e rivolgendosi al dottor Delbet, suo vecchio docente, che ne era membro.
Ma l’Accademia rifiutò a Delbet il permesso di effettuare la comunicazione a nome di Neveu in quanto questi non era membro dell’Accademia (cosa che in altre occasioni era stata fatta senza problemi). Quando Delbet provò a presentarla a suo nome prima gli venne negato il permesso di parlare, e dopo, una volta ottenuta la parola, si evitò di pubblicare la sua relazione sul bollettino dell’Accademia (come avrebbe dovuto farsi di prassi). Alle proteste di Delbet venne risposto ufficialmente che ‘Facendo conoscere un nuovo trattamento contro la difterite verrebbero impedite le vaccinazioni, mentre l’interesse comune è di generalizzare le vaccinazioni stesse’. Potete leggere l’intero storia (compresi gli scambi epistolari tra Delbet e Neveu) sul libro Curarsi con il Magnesio di Raul Vergini (Red Edizioni).
A riprova di quanto su scritto abbiamo i libri di Neveu:
Traitement cytophylactique des maladies infectieuses par le chlorure de magnésium, la poliomyélite (“Trattamento citofilattico delle malattie infettive con il cloruro di magnesio, la poliemielite”) [6].
Le chlorure de magnésium dans l’élevage – Traitement cytophylactique des maladies infectieuses
(“Il cloruro di magnesio nell’allevamento – Trattamento citofilattico delle malattie infettive”)[7].
La Polio Guerie ! Traitement cytophylactique de la poliomyelite par le chlorure de magnesium
(“La polio guarita! Trattamento citofilattico della poliomielite per mezzo del cloruro di magnesio”)[8].
Altre conferme ce la forniscono il sito di wikipedia francese, nelle pagine dedicate a Delbet e al suo allievo Neveu[9], e un articolo di giornale dedicato al dottor Neveu e intitolato Hommage au docteur Neveu[10] nel quale leggiamo che “malgrado le sue guarigioni miracolose la medicina ufficiale si è rifiutata di riconoscere il valore del suo lavoro”; e dovevano sicuramente sembrare dei miracoli le sue guarigioni della difterite o della poliomielite, in un’epoca in cui non era raro morire o restare menomato per colpa di queste afflizioni.

[1] Pubblicato su Southern Medicine and Surgery, 1949, July. 3(7), p 209-214. www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18147027 whale.to/v/c/klenner3.html.
[2] Pubblicato su Journal of Southern Medicine and Surgery, 1952 Aug;114(8):194-7 ; www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12984224.
[3] Pubblicato su Southern Medicine and Surgery 1951 Apr;113(4):101-7; www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14855098.
[4] Pubblicato su Southern Medicine and Surgery, 1948, February. Vol 110, No 2, p 36-38, 46; whale.to/v/c/klenner2.html, www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18900646.
[5] Medical Hypotheses, 7:1359-1376, 1981, autore Robert F. Cathcart; www.medical-hypotheses.com/article/0306-9877(81)90126-2/pdf.
[6] Pubblicato su Journal of Southern Medicine and Surgery, 1952 Aug;114(8):194-7 ; www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12984224.
[7] www.amazon.fr/…/B0014RAGU2.
[8] amazon.fr/…/… .
[9] fr.wikipedia.org/wiki/Auguste_Neveu, fr.wikipedia.org/wiki/Pierre_Delbet.
[10] Pubblicato il 15/02/2011 su Sud Ouest, sudouest.fr/…/….

Qui il libro in pdf del grande dr herbert shelton sui vaccini e la visione igienistica del tema:
files.meetup.com/…/…

I mantra

I mantra sono vere e proprie formule magiche, dal punto di vista della mentalità occidentale.

In realtà sono solo canti, o parole, recitati continuamente che inducono un’alterazione dello stato di coscienza e delle vibrazioni del corpo, potendo riarmonizzare, equilibrare, energizzare, tranquillizzare, o produrre altri tipi di effetto.

Il mantra più famoso al mondo, e forse il più semplice, è il noto “OM” o AUM, che è la base di tutti gli altri (tecnicamente non è un mantra, ma una bija, una parola seme, essendo il matra vero e proprio composto da più parole).

Molto diffusi in occidente sono anche il mantra “Nam myo ho renghe kyo” tipico del Buddismo di Nichiren, e l’Om Mani padme hum del buddismo tibetano.

Essi sono veri e propri strumenti di elevazione spirituale, di meditazione, o in alcuni casi vere e proprie formule magiche con effetti sulla realtà circostante. Basti dire che in India esistono circa un milione di mantra conosciuti, e alcuni servono per curare malattie, o risolvere determinati problemi.

Per la tradizione spirituale indiana e per alcune tradizioni buddiste (come quella shingon) il mantra dovrebbe, per tradizione, essere trasmesso da discepolo a maestro; ognuno dovrebbe avere un suo mantra personalizzato, e non dovrebbe essere oggetto di diffusione.

Ma esistono molti mantra che sono invece di larga diffusione, affinchè ne possa beneficiare l’umanità senza particolari complicazioni, che sono stati trasmessi da maestri illuminati e donati al mondo per il benessere di tutti.

Il mantra si basa sull’idea della potenza della parola e del suono in genere. Il suono è – come è noto – vibrazione, e dato che anche il nostro corpo fisico è energia che vibra, ogni suono, e ogni parola emessa nell’ambiente, avrà un effetto sulla realtà circostante.

Per capire quanto il suono possa incidere sulla realtà materiale è sufficiente verificare che una musica ad alto volume è in grado di rompere i vetri di una stanza, o di perforare i timpani di una persona.

La musica invece ha il potere di influenzare gli stati d’animo, o di far crescere bene o male una pianta.

E’ stato poi di recente dimostrato con una serie di esperimenti fatti da Masaru Emoto, che i cristalli dell’acqua soggetti a parole diverse assumono forse diverse: assumono forme e colori armonici se si avvicina una fonte di suoni dolci, o forme e colori disarmonici e brutti se sottoposti a suoni sgraziati e violenti.

Ora, se noi consideriamo che il nostro corpo è fatto per l’80 per cento di acqua, possiamo immaginare quanto la musica o i suoni dell’ambiente circostante possa influenzare lo stato psichico e fisico del nostro corpo.

Partendo da questi assunti di base, possiamo affermare che il mantra è un suono che ha il potere di riequilibrare l’organismo, e migliorare lo stato di salute psico fisica.

Ogni mantra quindi non è solo la ripetizione del nome di un Dio, al fine di lodarlo, o una formula religiosa, ma ha anche il fine di incidere positivamente sulle cellule del nostro corpo e migliorare il nostro stato di salute, o ottenere effetti di altro tipo sia nel mondo materiale che spirituale. Il mantra va infatti recitato nella lingua originale, e non nella sua traduzione, perché il suono è formulato in modo che abbia un effetto particolare sulla mente e sul corpo.

L’idea della potenza del suono e della parole non è tipica solo dell’induismo, ma è presente in tutte le culture, in tutte le tradizioni, e in tutti i testi sacri.

Il vangelo di Giovanni, ad esempio, inizia con “in principio era il verbo (o la parola, a seconda delle traduzioni) e il verbo era Dio e il verbo era presso Dio”.

Nella Bibbia Dio creò uomo, animali, e tutto il resto del creato, per mezzo della parola, ed assegnò a ciascuno un nome.

Nell’islam il corano va recitato salmodiandolo con una cadenza particolare, ed esistono scuole e insegnanti addetti solo a questo compito, che è una vera e propria arte. Il musulmano infatti prega con il corpo (mudra) e con la parola, che recitata in un determinato modo assume il valore di un vero e proprio mantra.

Nell’ebraismo c’è l’idea che le singole lettere dell’alfabeto ebraico abbiano poteri magici, e quindi sono molteplici le formule ritualistiche proposte per ottenere effetti benefici su mente e corpo (la più nota delle quali è la recitazione o la meditazione con le 22 lettere dell’alfabeto). In particolare, nello Zohar c’è l’idea che Dio abbia creato il mondo emettendo le 22 lettere.

All’occidentale che trovi strano ed arretrato la recitazione di un mantra possiamo offrire alcuni spunti di riflessione.

In primo luogo le società segrete ed esoteriche, da sempre, conoscono i mantra, che non sono chiamati in tal modo ma “formule magiche”. La formula magica recitata dal mago o dall’esoterista è un mantra, e si basa sullo stesso principio, che è quello della potenza delle parole.

In secondo luogo, tutti conosciamo non solo la potenza della musica sul nostro stato di benessere, ma anche il potere della parole nella nostra vita quotidiana. Un bambino che viene apostrofato come incapace fin da piccolo crescerà con questo concetto nella mente per tutta la vita, influenzando negativamente la sua vita.

Le parole quindi, hanno un potere enorme di influenzare la nostra vita quotidiana. Quello che l’occidentale (perlomeno quello a digiuno di concetti esoterici) deve capire, è che tale potere è molto più grande di quello che comunemente si pensa.

Partendo da questi assunti, il mio consiglio, per chi non riesce a meditare correttamente o lo trova troppo noioso, è quello di provare a recitare un mantra per un periodo di tempo, al fine di verificarne gli effetti sulla propria vita. Il mantra infatti è più facile da recitare, alcuni sono recitabili in auto o mentre si attende ad altre occupazioni, il che consente di iniziare una pratica spirituale approcciandola con cautela e per piccoli passi; una volta verificati gli effetti della recitazione, si sarà senz’altro indotti ad approfondire alcune pratiche spirituali e la filosofia ivi sottesa, e gradualmente si sentirà le necessità di passare a pratiche più impegnative dedicandovi più tempo e più concentrazione.

Bibliografia consigliata:

Swami Sivananda Radha, Mantra, l’energia spirituale dei suoni e delle parole, Armenia

Jonh Blofeld, i mantra, Sacre parole di potenza, Mediterranee

Paramahansa Satynananda, I mantra, edizioni Satyananda Italia

Gertrud Hirschi, La pratica dei mantra, Armenia.

LA CURA DELL’UVA

LA CURA DELL’UVA ANDREBBE FATTA OGNI ANNO
La cura dell’uva si fa assumendo 1 o 2 kg al giorno di uva lontano dai pasti, preferibilmente solo uva, a volte uva di mattina e fichi freschi nel pomeriggio, o anche semplicemente uva di mattina e a pranzo, e verdure crude, seguite da patate e legumi a cena. Diuretica, lassativa, eliminatrice di acido urico e di tossine in genere, questa cura provoca una ipersecrezione biliare. Bastano anche 3 bicchieri di succo d’uva al giorno lontano dai pasti per disintossicarsi rapidamente. Anche l’uva passa è preziosa in quanto mantiene le sostanze preziose dell’uva fresca, perdendo solo il contenuto in acqua biologica.
Il succo d’uva è considerato un ineguagliabile latte vegetale. Lo zucchero d’uva, il succo zuccherino dell’uva, è dotato di qualità incredibili: 1) Digeribile, 2) Energetico muscolare e nervoso, 3) Rimineralizzante, 4) Disintossicante, 5) Stimolante dell’intero sistema, 6) Decongestionante epatico, 7) Rinfrescante, 8) Colagogo (da cholé=bile, e agogòs=che fa uscire), 9) Diuretico, 10) Lassativo ed antiputrescibile, 11) Ringiovanente, 12) Prezioso in gravidanza (al pari di banana, ciliegia, fragola, ribes, mela e pera), 13) Prezioso contro l’astenia e come sostegno al superlavoro, 14) Prezioso negli sport di resistenza, 15) Prezioso negli stati febbrili acuti, 16) Decongestionante della milza, 17) Antiartritico, contro reumatismi, gotta e litiasi, 18) Contro pletora, obesità e ritenzione idrica, 19) Prezioso per la salute dei reni, contro l’azotemiae gli edemi, 20) Anti-intossicazione, 21) Contrasta i disturbi da ipertensione, 22) Contrasta stipsi ed enteriteri, 23) Ottimo contro le dermatiti, gli eczemi e le foruncolosi, 24) Ottimo eliminatore di acido urico, 25) Antiemorroidale, 26) Contro le intossicazioni croniche da mercurio e da altri metalli pesanti.

COLESTEROLO

Dimezzato il colesterolo! Le lobbies ringraziano
di Marcello Pamio

 

Nel libro “La fabbrica dei malati” spiego nel dettaglio come avviene la creazione di milioni di nuovi malati ogni anno. Sto parlando di persone oggettivamente sane che diventano da un giorno all’altro malati da curare con farmaci e droghe. Sono i moderni schiavi dell’Industria farmaceutica.
Una delle strategie principe per la creazione di nuovi malati è proprio l’abbassamento dei cosiddetti “valori di normalità”, ossia quei parametri che stabiliscono se una persona è sana oppure no. Glicemia, trigliceridi, colesterolo, ipertensione, ecc.
Panel, gruppi di esperti rappresentati da baroni universitari, opinion leader (pagati profumatamente per la loro influenza tra i colleghi) si riuniscono in congressi e decidono le linee guida che saranno osservate da tutti i medici del mondo.
Stabiliscono quindi i famosi protocolli.
Una responsabilità enorme perché decidono se una persona è sana o malata.
Ovviamente la responsabilità va di pari passo con il livello di coscienza. Se infatti una persona non ha coscienza, non si pone alcun problema etico e morale nelle proprie valutazioni e decisioni, ed è certamente e più facilmente corruttibile dai soldi, dalla brama di fama e potere.

Le linee guida
Le linee guida ufficiali per i livelli di colesterolo ematico stabilivano il limite massimo di 200 mg/dL (qualche laboratorio spinge per 190 mg/dL).
I range considerati normali: Hdl: 40 – 80 mg/dL; Ldl: 70 – 180 mg/dL; Colesterolo totale: 120 – 220 mg/dL.
La Società europea di cardiologia (ESC) si è riunita a Roma proprio in questi giorni stilando le nuove linee guida internazionali, rivoluzionando in basso (ovviamente) i parametri del colesterolo.
Secondo la casta dei cardiologi il limite massimo del colesterolo Ldl va dimezzato, senza se e senza ma. Non esiste più alcun dubbio, ne sono certi.
Fino a ieri le indicazioni variavano a seconda del rischio personale legato a vari fattori, quali la familiarità, le malattie cardiache e lo stato di salute, e comunque il colesterolo “cattivo” (Ldl) non doveva mai superare i 190 mg/dL.
Da oggi NON dovrà mai superare quota 100 mg/dL e attenzione non solo nelle persone a rischio, ma praticamente in TUTTE.
Una generalizzazione e massificazione assai rischiosa per l’uomo della strada ma molto interessante per chi produce le statine…
Abbassando il valore del colesterolo Ldl ovviamente si abbasserà tutto anche il colesterolo totale, creando decine di milioni di nuovi malati. Molto probabilmente il colesterolo totale diventerà di 180 mg/dL…
Tale abbassamento non è strano visto che il mantra dei cardiologi ortodossi è: “Abbassare il colesterolo il più possibile!”
Si arriverà al punto che non servirà più alcun limite massimo perché le indicazioni, i protocolli saranno quelli di abbassare il colesterolo sempre di più. Follia disumanizzante di una medicina interventista assai lucrosa.

Lo studio che contraddice
Interessante è sapere che solamente due mesi fa uno studio pubblicato sul British Medical Journal affermava esattamente il contrario: il colesterolo alto non è un fattore di rischio per le malattie cardiache negli anziani!
Va precisato che il Bmj è uno dei pochissimi giornali accreditati, se non l’unico, sganciato dall’Industria chimica: non riceve finanziamenti e pubblicità diretta. Quindi è sempre stato una spina nel fianco dell’establishment.
Secondo lo studio, il colesterolo alto avrebbe un effetto protettivo contro diverse malattie tra cui il cancro.
Questa la conclusione di un gruppo internazionale di esperti che ha passato in rassegna 19 diversi studi sull’argomento condotti su 68.000 persone.
Quindi non sarebbe vero il legame tra alti livelli di colesterolo Ldl (il terribile colesterolo cattivo) e le malattie cardiache nelle persone sopra i 60 anni.
Infatti il 92% degli anziani con colesterolo alto ha vissuto a lungo o più a lungo di chi aveva livelli bassi di colesterolo!
E nel rimanente 8% della popolazione studiata non è stata trovata alcuna associazione.
Secondo i ricercatori pertanto bisogna “rivalutare la prescrizione di statine, i cui benefici sono stati esagerati”.
Tra le ricerche prese a sostegno ve ne sono due condotte su un campione complessivo di 140.000 persone, per 10 e 30 anni, che hanno rilevato un’incidenza più bassa di cancro in chi aveva il colesterolo più alto e una minore mortalità negli individui con una storia familiare di colesterolo alto.
Da una parte ci dicono che il colesterolo va abbassato sempre più, dall’altra che il colesterolo alto invece protegge l’uomo da malattie gravi, tra cui il cancro! Chi ha ragione?

Il nuovo farmaco che dimezza il colesterolo Ldl
E’ assai interessante sapere cosa bolliva nella pentola dell’Industria chimica precedentemente al congresso della Società di cardiologia europea…
La pentola – esattamente come il cappello del mago – conteneva nuovi e miracolosi prodotti. Erano lì pronti per l’umanità.
Il CHMP, Comitato dei Medicinali per Uso Umano dell’EMA, ha espresso parere favorevole per evolocumab (Rephata), messo a punto da Amgen e alirocumab (Praluent) prodotto dalla Sanofi, i primi farmaci anticorpo monoclonali per il trattamento dell’ipercolesterolemia.
La coincidenza veramente sorprendente è che il valore del colesterolo Ldl con questi farmaci viene più che dimezzato, esattamente come le ultimissime raccomandazioni dei cardiologi europei.
Il mago questa volta ha superato se stesso.
I cardiologi per salvaguardare la salute pubblica decidono per il dimezzamento del colesterolo cattivo e miracolosamente sono pronti dei farmaci che fanno esattamente questo.
Ma cosa volete di più?
Ecco un esempio degli stupefacenti miracoli che avvengono in medicina.
Anche perché servono circa 10 mesi per la procedura di autorizzazione alla messa sul mercato da parte dell’ente preposto (FDA, EMEA, ecc.).
Sapete questo cosa significa? Era tutto calcolato da tempo.
Anche il prezzo di questi prodotti è veramente stupefacente…
La Amgen ha reso noto il prezzo al quale sarà venduto in alcuni paesi europei il Rephata (evolocumab): in Gran Bretagna il prezzo è di 340 sterline per una singola confezione (sic) che dura meno di un mese (28 giorni), equivalenti a circa 6780 dollari per un anno di terapia.
Meno della metà del prezzo fissato per il mercato americano dove costa la bellezza di 14.100 dollari. In Austria e Finlandia la terapia annuale costerà tra gli 8220 e i 8820 dollari. Nel nostro Paese devono ancora decidere.
Il Praluent costerà invece 13.200 dollari a paziente per un anno di terapia.
Un mercato ricchissimo grazie ai nuovi farmaci e soprattutto illimitato grazie al dimezzamento del colesterolo!
Chi pagherà il nuovo salasso? Ovviamente i Sistemi Sanitari Nazionali oramai sul precipizio dell’abisso…

Magie in camice bianco
Il giochetto di prestidigitazione è sempre il medesimo?
In laboratorio producono una molecola chimica ben precisa (attenzione non un nuovo principio attivo, ma copie di altri già esistenti leggermente modificati), quindi preparano il medicinale e poi creano il problema sanitario, la malattia specifica per quel farmaco.
Il solito problema-reazione-soluzione.
Il problema è il colesterolo alto che va dimezzato, la reazione sono i congressi dei cardiologi, gli articoli (veline) alle agenzie stampa, e infine la soluzione è bella e pronta: i farmaci monoclonali! Meccanismo diabolicamente perfetto.

Il colesterolo è così pericoloso?
Esistono tantissimi articoli (vedi link sotto) ben fatti su questo argomento, però un accenno è importante per capire di cosa stiamo parlando.
Mi baserò sul libro “Colesterolo: menzogne e propaganda” del cardiologo francese Michel de Lorgeril.
Per il ricercatore del CNRS il colesterolo è diventato il nemico numero uno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari perché fa comodo a tutti: gli interessi economici in gioco sono enormi, soprattutto dopo l’arrivo delle statine.
Non è un caso che i farmaci anti colesterolo rappresentano uno dei più grandi affari del mercato sanitario mondiale.
Il colesterolo interessa anche le industrie agroalimentari con i loro prodotti presumibilmente anticolesterolo (margarine, yogurt, ecc.).
Va superata anche la distinzione tra colesterolo buono e cattivo perché si tratta di semplici idiozie. Vi sono studi clinici recenti che mostrano come l’aumento del colesterolo buono e l’abbassamento di quello cattivo non proteggono dalle malattie cardiovascolari.
La pistola fumante sono tutti quei pazienti in cura con statine che muoiono lo stesso (forse a causa dei farmaci) a seguito di attacchi cardiaci. Dove stanno la prevenzione e la protezione?

Quindi l’aumento del colesterolo non è di per sé una causa di problemi cardiovascolari.
Il colesterolo può essere letto come una alterazione dello stile di vita nei parametri biologici, vera e unica causa della malattie cardiovascolari.
Il colesterolo è un semplice indicatore di rischio. Tutto qua.
Tutti gli studi clinici pubblicati dopo il 2005 sono negativi sulla questione.
Il tasso di colesterolo si può ridurre con l’assunzione di farmaci (che bloccano la sintesi del colesterolo nel fegato), ma se contemporaneamente lo stile di vita non cambia, il rischio rimane lo stesso.
Se per esempio una persona continua a fumare, ad essere sedentaria, ecc. pensando di essere protetto dalla statina, essa andrà probabilmente comunque incontro ad un disastro.
E’ bene pertanto che le persone lo sappiano: le statine non forniscono alcuna protezione!
Abbassano il colesterolo senza alcun effetto sulla mortalità.
Molti studi sulle statine sono molto sospetti a causa del coinvolgimento delle industrie.
Infatti il programma ALLHAT del 2002, l’unico sponsorizzato da istituzioni pubbliche indipendenti e non dalle lobbies, non mostra alcuna protezione malgrado il colesterolo basso.

In ultima analisi le statine, presentate come la panacea per tutti i mali, hanno numerosi effetti collaterali.
Per le persone attive, sembrano influenzare la qualità della vita causando dolori muscolari e depressione, nel lungo termine esiste un aumentato rischio di cancro specialmente nelle persone con più di 60 anni.
Lo studio PROSPER del 2002 mostra maggior incidenza di cancro e numero di morti per cancro nei pazienti che usavano la pravastatina, rispetto alle persone senza trattamento.

Colesterolo e infiammazioni
Il colesterolo è quasi del tutto endogeno, prodotto dal fegato.
Il corpo lo produce di riflesso quando vi sono infiammazioni in circolo.
Il problema quindi non è il colesterolo: esso sarebbe la soluzione che sta cercando di mettere in atto l’organismo per guarire.
Il vero pericolo è l’infiammazione delle pareti delle arterie e se questo viene ignorato (come fanno i medici), il colesterolo può accumularsi ostacolando il flusso del sangue verso il cuore o verso il cervello, sfociando in un attacco cardiaco o un ictus. La colpa ovviamente cadrà sul colesterolo.
Ma la colpa è del colesterolo che cerca di spegnere gli incendi o dello stile di vita che ha creato le infiammazioni?
Le fonti di infiammazione sono diverse. Quando nel corpo c’è un livello alto di ossidazione, contemporaneamente si attivano i radicali liberi.
Il colesterolo Ldl si ossida nel corpo grazie al consumo di grassi artificiali (margarine), oli parzialmente o totalmente idrogenati, oli vegetali prodotti a caldo, cibi geneticamente modificati, una dieta con molti zuccheri e cereali raffinati, alcool e tabacco.
Anche la presenza di metalli pesanti come mercurio (vaccini, amalgame, ecc.), alluminio (farmaci, vaccini, pentole, ecc.), piombo (benzine, vernici, ecc.), ecc. creano numerose infiammazioni.

A cosa serve il colesterolo?
Va detto semplicemente che il colesterolo è di vitale importanza per la salute umana.
– Ogni singola cellula nel corpo è composta da colesterolo;
– il colesterolo aumenta l’integrità della membrana della cellula e fornisce alle cellule la necessaria robustezza e stabilità;
– ogni ormone steroideo è composto da colesterolo;
– la capacità del corpo di sintetizzare la vitamina D dipende dal colesterolo;
– il colesterolo è un antiossidante, uno spazzino dei radicali liberi e spegne le infiammazioni;
– i sali biliari, fondamentali per la digestione e l’assimilazione dei grassi, sono composti da colesterolo;
– il sistema immunitario necessità del colesterolo per riparare le cellule danneggiate;
– il colesterolo sostiene la memoria; ecc. ecc.

Ci sarebbero ancora tante altre informazioni importanti sul colesterolo.
Ma questo certamente basta per affermare che la pratica medica che cerca di eliminarlo dall’organismo con ogni mezzo è follia allo stato puro.
Chi ci guadagna in tutto questo non è certo l’uomo, il quale invece sarà sempre più schiavo del Sistema, sempre più ammalato, bensì l’Industria che spaccia droghe.
L’Industria che crea malati e che vende malattie!

Qualche articolo per approfondire:
“Colesterolo: il grande inganno” http://www.disinformazione.it/colesterolo_il_grande_inganno.htm
“Il colesterolo” http://www.disinformazione.it/colesterolo5.htm
“La verità sul colesterolo” http://www.disinformazione.it/colesterolo_verita.htm 

La truffa dell’Unità d’Italia

La truffa dell’Unità d’Italia: dal ladro Garibaldi ai Rothschild

Il processo di Unità di Italia ha visto come protagonisti una sfilza di uomini più o meno celebri, i cosiddetti padri del Risorgimento. Dal nord al sud Italia ogni piazza o via principale si fregia di nomi illustri: Garibaldi, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele etc.

Il popolo viene indottrinato fin dalla più tenera età a considerare costoro dei veri eroi, gli artisti li raffigurano esaltando il loro valore in maniera da rafforzare il mito che li circonda. Innumerevoli sono infatti le opere d’arte che ritraggono l’eroe dei due Mondi ora a cavallo…ora in piedi che impugna alta la sua spada, alcune volte indossa la celebre camicia rossa…altre volte si regge su un paio di stampelle come un martire. Tuttavia un ritratto che di certo non vedremo mai vorrebbe il Gran Maestro massone, Giuseppe Garibaldi, privo dei lobi delle orecchie. E dire che nessuna raffigurazione potrebbe essere più realistica poiché al nostro falso eroe furono davvero mozzate le orecchie, la mutilazione avvenne esattamente in Sud America, dove l’intrepido Garibaldi fu punito per furto di bestiame, si vocifera che fosse un ladro di cavalli. Naturalmente nessuna fonte ufficiale racconta questa vicenda.

È dunque lecito chiedersi quante altre accuse infanghino le gesta degli eroi risorgimentali? Quante altre macchie vennero lavate a colpi d’inchiostro da una storiografia corrotta e pilotata? Ma soprattutto quale fu il ruolo dei banchieri Rothschild nel processo di Unità d’Italia?

La Banca Nazionale degli Stati Sardi era sotto il controllo di Camillo Benso conte di Cavour, grazie alle cui pressioni divenne una autentica Tesoreria di Stato. Difatti era l’unica banca ad emettere una moneta fatta di semplice carta straccia. Inizialmente la riserva aurea ammontava ad appena 20 milioni ma questa somma ben presto sfumò perché reinvestita nella politica guerrafondaia dei Savoia. Il Banco delle Due Sicilie, sotto il controllo dei Borbone, possedeva invece un capitale enormemente più alto e costituito di solo oro e argento, una riserva tale da poter emettere moneta per 1.200 milioni ed assumere così il controllo dei mercati.

Cavour e gli stessi Savoia avevano ormai messo in ginocchio l’economia piemontese, si erano indebitati verso i Rothschild per svariati milioni e divennero in breve due burattini nelle loro mani. Fu così che i Savoia presero di mira il bottino dei Borbone. La rinascita economica piemontese avvenne mediante un operazione militare espansionistica a cui fu dato il nome in codice di Unità d’Italia, un classico esempio di colonialismo sotto mentite spoglie. L’intero progetto fu diretto dalla massoneria britannica, vero collante del Risorgimento. Non a caso i suddetti eroi furono tutti rigorosamente massoni.

La storia ufficiale racconta che i Mille guidati da Giuseppe Garibaldi, benché disorganizzati e privi di alcuna esperienza in campo militare, avrebbero prevalso su un esercito di settanta mila soldati ben addestrati e ben equipaggiati quale era l’esercito borbonico. In realtà l’impresa di Garibaldi riuscì solo grazie ai finanziamenti dei Rothschild, con i loro soldi i Savoia corruppero gli alti ufficiali dell’esercito borbonico che alla vista dei Mille batterono in ritirata, consentendo così la disfatta sul campo. Dunque non ci fu mai una vera battaglia, neppure la storiografia ufficiale ha potuto insabbiare le prove del fatto che molti ufficiali dell’esercito borbonico furono condannati per alto tradimento alla corona. Il sud fu presto invaso e depredato di ogni ricchezza, l’oro dei Borbone scomparve per sempre. Stupri, esecuzioni di massa, crimini di guerra e violenze di ogni genere erano all’ ordine del giorno. L’unica alternativa alla morte fu l’emigrazione. Il popolo cominciò a lasciare le campagne per trovare altrove una via di fuga. Ben presto il malcontento generale fomentò la ribellione dei sopravvissuti, si trattava di poveri contadini e gente di fatica che la propaganda savoiarda bollò con il dispregiativo di “briganti”, così da giustificarne la brutale soppressione.

A 150 anni di distanza si parla ancora di questione meridionale. Anche i più distratti scoveranno diverse analogie con quella che oggi viene invece definita questione palestinese. Stesse tecniche di disinformazione, stesse mire espansionistiche e soprattutto stesse famiglie di banchieri.

Solo che un tempo gli oppressi erano chiamati briganti…oggi invece sono i cattivi terroristi.

Enrico Novissimo per Collana Exoterica

Non usare il paracetamolo !

Il paracetamolo, il principio attivo di molti farmaci (Tachipirina, Efferalgan, Acetamol, Normaflu, Sanipirina) viene consigliato da tutti i medici a qualunque età, persino ai neonati, ma i danni che compie nell’organismo sono profondi e possono manifestarsi anche dopo anni.

E’ così diffuso che è praticamente impossibile trovare qualcuno che non lo abbia mai utilizzato, fin dabambino o per i propri figli, almeno una volta, e purtroppo nessuno sa che questo farmaco, crea danni che aumentano ogni volta che viene usatopara

Il Dr. Roberto Gava, autore di numerosi libri di medicina, nel suo “L’Annuario dei Farmaci”, spiega che le normali dosi di paracetamolo possono causare:

  • asma
  • danni gravi al fegato
  • vomito
  • nausea
  • secchezza orale
  • difficoltà di concentrazione
  • allergia
  • alterazioni ematologiche (del sangue)
  • vertigini
  • sonnolenza

E quello che è più grave, citando il Dr. Gava è che

“Il problema è che il paracetamolo è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più importante antiossidante: IL GLUTATIONE! E per di più, quando il glutatione scarseggia, il paracetamolo svolge la sua potente azione epatossica.

Il paracetamolo viene consigliato anche ai bambini piccoli e ai neonati, pur sapendo che i bambini (e i neonati in particolare) sono poveri di sostanze antiossidanti (come il glutatione).

Se uno si aggiorna, sa che studi scientifici pubblicati nel 2008 e nel 2009 hanno dimostrato che l’assunzione di paracetamolo aumenta la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo.”

L’uso di paracetamolo abbassa il sistema immunitario, danneggia la produzione delle nostre sostanze antiossidanti e facilita quindi l’insorgenza diinfluenze, malattie infettive, degenerative e soprattutto il cancro.

Il Dott. Claudio Sauro infatti dice:

“Vorrei invitare tutti a non far usa di paracetamolo anche per le più piccole cose, tipo una febbre di 37°, cosa che si vede comunemente fare da tutti ed ordinato a valanga perfino dalla classe medica, oltretutto il paracetamolo è un prodotto da banco che si può acquistare in farmacia anche senza ricetta, ed è considerato, anche grazie alla pubblicità, una panacea universale.

Il paracetamolo inibisce un enzima importantissimo, la glutatione perossidasi, è il principale enzima endogeno che abbiamo per neutralizzare i radicali liberi. Questo non è un segreto, stà scritto sul Harrison e su altri testi autorevoli come ad esempio Current Therapy. Il paracetamolo può causare se si superano i 4 gr/die un epatite abbastanza grave, la così detta “Epatite da Paracetamolo” che troverete su qualsiasi testo di medicina. C’è però da sottolineare che il bambino piccolo è particolarmente carente di glutatione perossidasi, per cui nel bambino l’epatite può essere più frequente. Non solo, ma il paracetamolo sopprime la glutatione perossidasi anche a dosi relativamente basse (1 gr/die), cioè a dosi che si usano comunemente in terapia, ma nel contempo causa una caduta delle difese immunitarie. Lo constato continuamente ogni giorno soprattutto in bambini con tracheiti e bronchiti che non guariscono ed ai quali le mamme sono solite dare il paracetamolo come panacea, tolto il paracetamolo guariscono subito.

Lo dico, perché il suo uso, se abbinato a qualsiasi chemioterapia naturale ne sopprime l’effetto immunostimolante, e cioè esattamente quello che si cerca di ottenere con le sostanze naturali immunostimolanti. C’è da dire che la febbre non andrebbe mai abbassata nell’adulto a meno che non superi i 39°, perché con la febbre è dimostrato che c’è maggior produzione di anticorpi, cioè la febbre è una reazione naturale dell’organismo per produrre anticorpi.”

La Febbre rinvigorisce e ci rinnova anche mentalmente. Perché tanta paura? e Aumentare la temperatura del corpo è il segreto del benessere la temperatura corporea è un fattore importantissimo e abbassarla non fa altro che creare danni. Il nostro corpo funziona meglio ad una temperatura normale di 36.5 – 37 °C , mentre quasi tutti hanno una temperatura basale tra 35 e 36 °C.

Cosa fare quando abbiamo la febbre ?

Questa domanda sorge spontanea e la risposta è che nell’adulto non è necessario fare nulla se la temperatura rimane sotto i 39 °C perché il nostro corpo sta lavorando al massimo per depurarsi, sciogliere le tossine e a tale temperatura ha un sistema immunitario 1000 volte più potente di quanto è presente ad una temperatura di 37 °C. Io negli ultimi due anni ho avuto due volte la febbre, non ho preso alcun rimedio, semplicemente digiunato e in un giorno la febbre è scomparsa e dopo mi sentivo completamente rinnovato e ripulito.

Ecco i consigli per abbassare la febbre troppo alta

  • Spugnature a freddo su polsi, polpacci e caviglie, le spugnature sono da rinnovare ogni 10 minuti e devono essere fatte a base di aceto e acqua in parti uguali.
  • Tintura madre di genziana, ad azione febbrifuga, 40 gocce due/tre volte al giorno.
  • Tisane depurative per drenare le tossine e per indurre una profusa sudorazione disperdendo il calore in eccesso e riducendo di conseguenza la temperatura corporea: fiori di camomilla, eucalipto, spirea, salice, sambuco, tiglio, zenzero, timo, genziana, lavanda, malva, rododendro.
  • Basilico Tulsi. Nell’ayurveda il basilico tulsi viene usato per far abbassare la febbre:  fare una bevanda utilizzando circa 12 grammi di foglie di Tulsi da far bollire in mezzo litro di acqua pura. Assumere due volte al giorno con mezza tazza di latte, un cucchiaio da tavola di zucchero e un cucchiaino di polvere di cardamomo. Questo aiuta ad abbassare la febbre.
  • Estratto di corteccia di salice bianco ricca di salicilati da cui è derivato il famoso acido acetilsalicilico (aspirina).
  • Belladonna: L’omeopatia per la febbre consiglia di assumere Belladonna 5 CH  3 granuli ogni 2 ore
  • DR. RECKEWEG R1 Gocce: L’omeopatia consiglia per la febbre (in caso di infiammazioni locali acute e croniche di natura infiammatoria, batterica o virale) all’inizio 10-15 gocce in poca acqua ogni mezz’ora per ½ – 1 giorno. Dopo il miglioramento, prendere stessa dose ogni 1-2 ore.

Adulti: Se supera i 39° nell’adulto è sufficiente assumere 2 litri di acqua fresca di rubinetto con dentro spremuti 4 limoni , e la febbre si abbasserà come con il paracetamolo.

Bambini: Nel bambino va tenuta più bassa che nell’adulto per il pericolo di convulsioni. Ma anche nel bambino funziona benissimo acqua e limone.

Ecco cosa afferma inoltre il Dr. Sauro:

“Inoltre non si ricorra agli antibiotici se non nei casi veramente necessari, spesso anche gli antibiotici abbassano le difese, fanno passare il mal di gola, ma puntualmente questo si ripresenta una settimana dopo. Ed allora bisogna agire in altro modo, stimolando le difese. Devo dire che io vedo moltissimi bambini, le mamme me li portano perché non guariscono con le cure del pediatra, ma in cosa consistono queste cure?? nella somministrazione di paracetamolo e di antibiotici. Quello che è più grave è che moltissimi bambini sono rachitici (torace a botte) e pochi pediatri hanno l’accortezza di prescrivere Vitamina D; ora il rachitismo predispone alle bronchiti inoltre determina una caduta del sistema immunitario. Vedo sempre, che tolto il paracetamolo, e somministrata Vit D i bambini guariscono, sempre e non si ripresentano le bronchiti o le tracheiti o le faringiti.”

 

Source: dionidream.com