Why Reiki Could Be the Best Thing for Your Pregnancy

Deep relaxation, reduced stress, an easier labour – find out why every pregnant Mum should be booking in for some Reiki.

d82177f29a01f06f59e521922c6eace5

Emotional and spiritual support – for mother and baby

Expectant mothers have always been advised to enjoy pregnancy, but common health issues often mar this experience. Unlike prescription medications, Reiki goes beyond just the physical support to provide emotional help and bring a deep sense of calm and positivity to both mother and unborn child.

Reiki during pregnancy can be a gentle, yet powerful, non-invasive treatment that may help symptoms such as:

  • tiredness
  • low back pain
  • morning sickness
  • mood changes
  • high blood pressure
  • stress
  • emotional disruption experienced both during and after pregnancy

Reiki is not an instant miracle cure. However, with regular treatment – which ensures better circulation, harmonized energy levels, elimination of toxins and a stable and confident emotional, mental and spiritual outlook – you might be surprised at your body’s ability to heal and maintain itself. Even apprehension and fear experienced in the late stages of pregnancy, and the distress at the impending labour, can be alleviated through the deep relaxation, balance and confidence gained through a Reiki treatment.

Since pregnancy can be such a major life-changing event, it can often resurrect buried emotions, fears or insecurities from the past; so-called “unfinished business”. A weekly treatment is recommended, especially around the heart, abdomen and solar plexus areas, to enable the body to handle all the changes and demands that are put upon it.

Enhance your connection with your body

As Reiki is holistic, it treats each person as a whole, including mind, body…and baby. Some mothers have experienced their babies give an excited kick as soon as they feel the energy flowing in. By working directly by holding the “bump” the Reiki practitioner(s) can also therefore treat the baby.

Being pregnant can create a sense of being out of control of your own body. Some women have described it as their body “not belonging to them anymore”, from the day-to-day changes in their bodies, to the sense of invasion experienced from medical interventions. Reiki can enable a sense of regaining some of that control: a balance and a grounding so that, even though you are experiencing a life-changing event, you can be in control, no matter what surprises await you.

Pregnant woman receiving a belly massage  from therapist

16 benefits of Reiki during pregnancy:

  1. Reiki provides emotional as well as physical support to the pregnant woman.
  2. Reiki creates a balanced, loving and harmonious relationship between the mother and the child.
  3. Reiki practiced in the early days of the pregnancy helps reduce exhaustion and nausea in the pregnant woman.
  4. It can bring relief to every part of a stretched and aching body of the woman.
  5. It also reduces anxiety, sleep problems, colic, and enhances motor activity and active sleep.
  6. Reiki is done to restore the balance and health to the pregnant mother.
  7. Reiki used during labour stage has been shown to help control and lessen pain.
  8. Reiki may make delivery easier.
  9. Mothers who have had previous c-sections and receive Reiki in later pregnancies can expect lesser need for cesarean surgeries the second time.
  10. Mothers who use Reiki during and after pregnancy can better adjust to their babies and vice versa.
  11. After the baby is born, it can be a stressful time for the baby. When Reiki is used in the delivery room it makes an easier transition for the baby.
  12. Reiki also helps to release the fears related to pregnancy and delivery. It soothes a woman who can feel invaded and impatient to give birth.
  13. Reiki has the power to make a baby wriggle with pleasure in the womb, and also has a calming effect on both the mother and the child.
  14. Reiki provides a unique opportunity for the father-to-be, as he can bond with his baby when it is in the mother’s womb.
  15. It also helps in building a strong and spiritual relationship between the mother and the baby, before this tiny new being enters the world.
  16. Reiki can be used to help improve the whole family’s experience through pregnancy. Reiki eases every stage of pregnancy, physically and emotionally, making the journey into motherhood more joyous and memorable.                            By Mumazine Mums

L’autismo è uno squilibrio reversibile al 100%

Quando mi sono imbattuto in questo protocollo ho subito sentito che era qualcosa di buono e i risultati parlano chiaro. Il Dottor Tinus Smits, omeopata olandese, ha messo a punto la terapia CEASE che ha risultati miracolosi per la medicina allopatica che lo considera ‘incurabile’. Oggi un bambino nato ogni 100 è autistico, come è possibile? In questo articolo spiego la posizione del Dott. Smits, come funziona la sua cura e come metterla in pratica.

L’autismo è una vera e propria pandemia in crescita esponenziale, che in alcuni stati raggiunge addirittura numeri allarmanti, interessando 1 bambino ogni 50-80 nati. Il Dr. Smits ha fattoimportanti scoperte che spiegano perché l’autismo sia in continua crescita ed è per questo che tale lettura risulterà di grande utilità per i genitori dei bambini autistici e per tutti coloro che si occupano dell’assistenza di questi bambini.

TESTIMONIANZE

La madre di Stephan scrive al Dr. Smits: “Nei nove mesi di trattamento nostro figlio, da un bambino che non parlava, si è trasformato in uno capace di frequentare una scuola normale, di parlare con frasi compiute e di relazionarsi con tutti. La sua Terapia CEASE è grandiosa. La nostra vita adesso è totalmente cambiata. Grazie per quello che fa“.

La madre di Dirkje afferma: “Dopo tre mesi e mezzo di trattamento, nostra figlia è diventata un’altra. Si è svegliata, è in grado di esprimersi verbalmente e dice cosa sente invece di urlare; è più flessibile, più aperta e più indipendente; la differenza è enorme“.

Siem J., ex bambino autistico, dice: “È come se avessi una seconda vita. Ora è completamente diversa da prima”.

COME APPROFONDIRE E SEGUIRE IL METODO CEASE

Il dr. Tinus Smits è morto nel 2011 ma rivela il metodo nel suo libro “Autismo. Oltre la disperazione” e il suo lavoro è portato avanti da colleghi medici anche in Italia attraverso il portale CEASE Thepay Italia dove è possibile consultare dei medici e ricevere la cura per il proprio caso.

Marcello Pamio ha messo a punto un’intervista per far conoscere i fondamenti del suo metodo, dove le risposte sono state estrapolate direttamente dal suo libro e dal materiale pubblicato nel sito ufficiale gestito dai colleghi medici che ancora oggi portano avanti il suo lavoro. Dopo questa intervista, per completare il quadro, ha chiesto aiuto al dottor Roberto Gava, medico tossicologo, farmacologo e omeopata di Padova che, oltre ad avere curato la revisione scientifica del libro in oggetto, ne ha scritto anche la prefazione.

INTERVISTA

D: Gentile dottor Tinus Smits quando è iniziato il suo interesse verso l’autismo?
R: Il mio interesse verso l’autismo è scaturito dalle prime esperienze di disintossicazione di bambini danneggiati dai vaccini pediatrici.
Molti disturbi comportamentali – quando si otteneva la disintossicazione dai vaccini – scomparivano completamente.
Ho visto nella mia pratica clinica che disturbi dell’attenzione (ADD), iperattività (ADHD), alterazioni dell’umore e aggressività erano spesso correlati alle vaccinazioni pediatriche. E quando effettuavo la disintossicazione dai vaccini ricevuti, si ottenevano miglioramenti incredibili e anche vere e proprie guarigioni.

D: Quando è giunto alla incredibile e straordinaria conclusione che l’autismo si può curare? E soprattutto, secondo lei quali sono le cause dell’autismo?
R: Sono giunto a tale conclusione dopo aver usato la terapia C.E.A.S.E. in più di 300 persone affette da autismo ai diversi livelli di gravità.
La mia esperienza mi ha portato a dedurre che l’autismo è una patologia ad eziologia multifattoriale. Tra queste cause, secondo la mia esperienza, il 70% è da imputare ai vaccini, il 25% alla somministrazione di farmaci o di altre sostanze tossiche, soprattutto durante la gravidanza, e il 5% è causato da patologie organiche.
L’autismo, quindi, è determinato da un accumulo di differenti sostanze tossiche, ma anche da traumi. Dirò di più: l’autismo non è il risultato di un danno permanente del tessuto cerebrale, è soltanto un blocco che rende impossibile il normale e corretto funzionamento del cervello stesso. L’autismo, quindi, non è una patologia fisica, ma è una patologia da squilibrio del normale funzionamento cerebrale, uno squilibrio reversibile!

D: Ha parlato di Terapia C.E.A.S.E.: cosa significa esattamente?
R: Letteralmente, in italiano C.E.A.S.E. Therapy (Complete Elimination of Autistic Spectrum Expression) significa “Completa Eliminazione delle Espressioni dello Spettro Autistico”. Questa terapia – quando si sospetta che una determinata sostanza chimica abbia contribuito o sia la causa principale dello sviluppo dell’autismo – consiste nell’impiego di questo stesso prodotto tossico in diluizioni omeopatiche.

D: Lei sta dicendo che se la causa dell’autismo è stata per esempio il vaccino trivalente M.P.R. (Morbillo-Parotite-Rosolia), lei somministrerà a quel bambino il vaccino M.P.R. omeopatizzato? Ho capito bene?
R: Esatto. Questa metodica è conosciuta in omeopatia come Isoterapia.
L’Isoterapia consiste nell’utilizzare quella sostanza (resa omeopatica grazie a specifici processi di diluizione e succussione) che in una determinata persona ha causato un danno tossicologico.
Per capire come agisca la disintossicazione, dobbiamo considerare che le malattie non sono solo provocate da sostanze come batteri, virus, funghi come crede la medicina convenzionale, ma che OGNI sostanza può lasciare un’impronta nel campo energetico di una persona.

D: In pratica, il prodotto Isoterapico specifico andrebbe a cancellare l’impronta energetica della sostanza che ha causato il danno?
R: Proprio così. Una volta cancellata l’impronta energetica, la guarigione è una spontanea conseguenza.
A questo punto però va ricordato che queste impronte energetiche non derivano solo da un danno diretto e fisico alla persona, come le vaccinazioni, una malattia, i traumi emotivi ecc., ma possono anche essere trasmessi dai genitori al feto. Ecco perché è importantissimo lo stile di vita della donna in gravidanza…

D: Quali sono le potenze omeopatiche utilizzate nella Isoterapia?
R: Se abbiamo il dubbio che un determinato vaccino, farmaco o sostanza chimica abbia provocato un danno (come l’autismo, ma non solo questo), possiamo somministrare il vaccino, il farmaco o la sostanza chimica incriminata alle seguenti potenze: 30ch, 200ch, 1M e 10M.

D: Come si fa a capire se il rimedio somministrato è quello corretto?
R: E’ importante osservare attentamente le reazioni del bambino. Se un vaccino o un altro farmaco hanno effettivamente causato un danno al bambino, ci saranno delle reazioni molto significative al trattamento isoterapico (omeopatico).
Il bambino, per esempio, potrebbe sperimentare un’altra volta gli stessi sintomi che ha avuto quando ha ricevuto per la prima volta quel vaccino e/o farmaco. Si può avere una secrezione mucosa da naso, orecchi, occhi e/o gola, ma anche diarrea, urine torbide e di cattivo odore, sudorazione, eruzioni cutanee e febbre.
Queste importantissime eliminazioni non dovrebbero mai essere trattate (cioè soppresse farmacologicamente), perché fanno parte del processo fondamentale di guarigione.

D: Cosa può consigliare alle persone che stanno leggendo questo articolo?
R: In base alla mia comprensione di come si sviluppa l’autismo, è di grande importanza evitare OGNI farmaco in gravidanza e nei primi due anni di vita del bambino. Il feto e il neonato non sono in grado di metabolizzare in modo adeguato le sostanze tossiche. Perciò i bambini non dovrebbero essere vaccinati, almeno nei primi anni di vita, mentre dobbiamo fare in modo che crescano nel modo più sano possibile.

D: Quanto importante è lo stile di vita in generale e l’alimentazione in particolare?
R: Una dieta sana e corretta dovrebbe contemplare l’apporto di acidi grassi polinsaturi (Omega-3 e Omega-6), perché essi svolgono un ruolo fondamentale nella formazione e nel buon funzionamento del cervello, ma anche un ruolo nel conseguimento di una normale salute mentale ed emozionale.
Dovremmo eliminare tutte le sostanze tossiche come il glutammato monopodico e lo zucchero.
Il glutammato, per esempio, fa aumentare di 3 volte l’insulina prodotta dal pancreas e crea una dipendenza enorme perché spinge le persone a mangiare di più. Anche lo zucchero raffinato produce sia dipendenza, che stress ossidativo e alimenta la crescita di un lievito onnipresente nei bambini autistici: la Candida Albicans. La Candida è responsabile di un’ampia gamma di disturbi, tra cui il malassorbimento intestinale di vitamine e minerali.

D: Può dirci qualcosa di più sui pericoli dello zucchero raffinato?
R: Intorno al 1900, usavamo solo un chilogrammo di zucchero supplementare a persona ogni anno. Oggi, usiamo in media 70 kg di zucchero raffinato a persona.
Tutti i bambini, autistici, con problemi di comportamento (ADHD), i bambini aggressivi, ecc. dovrebbero eliminare completamente lo zucchero dal loro regime alimentare.
Il solo zucchero che il corpo può digerire è il glucosio. Perciò tutti gli altri zuccheri che entrano nel corpo devono essere prima cosa trasformati in glucosio. Questo processo è possibile soltanto grazie a degli enzimi prodotti dal corpo.
I disaccaridi come lo zucchero da barbabietola, il saccarosio, il lattosio, l’iso-maltosio e i polisaccaridi non possono essere assorbiti nell’intestino tenue ed entrano quindi nel colon dove nutrono batteri ‘zucchero-dipendenti’, che a loro volta proliferando, alterano l’equilibrio degli utili e indispensabili batteri dell’apparato digerente. Questi batteri che si nutrono di zuccheri entrano in massa nell’intestino tenue e causano irritazione intestinale (tra cui malassorbimento), che provoca la produzione di muco, con funzione protettiva, e diarrea. I disaccaridi non entrano in contatto con le cellule del colon deputate all’assorbimento e diventano cibo per batteri che si nutrono di zucchero (funghi ma non solo).

D: Cos’è e quanto è importante la metallotioneina?
R: E’ una proteina e rappresenta la nostra prima linea di difesa contro i metalli pesanti.
E’ presente nella bocca, nello stomaco e in grandi quantità nell’intestino.
Se è presente in quantità sufficienti nell’intestino, i metalli pesanti come mercurio, alluminio o il piombo si legano a questa proteina scambiandosi con lo zinco!
Anche gli enzimi che metabolizzano la caseina e il glutine hanno bisogno, per il loro funzionamento, dello zinco. Perciò una carenza di metallotioneina porterà una carenza dell’enzima che scompone caseina e glutine.
Se la proteina metallotioneina non funziona per una mancanza di zinco, il mercurio, piombo o alluminio e altri metalli pesanti finiscono nel sangue e quindi anche nel cervello!
Non solo, ma la metallotioneina protegge anche dalle infezioni intestinali – diffusissime nei bambini autistici – e contrasta la Candida e gli altri funghi.
Secondo il Pfeiffer Institute, una metallotioneina mal funzionante spiegherebbe perché i maschi sarebbero più propensi a sviluppare l’autismo quattro volte più delle femmine. Le femmine infatti sarebbero più protette dalle sostanze tossiche esterne perché gli estrogeni e il progesterone stimolano la produzione di metallotioneina.

D: Anche se è evidente dalle sue risposte: cosa pensa dei vaccini pediatrici?
R: Il problema dei metalli pesanti nei vaccini è enorme.
I metalli pesanti, come alluminio e mercurio, iniettati tramite i vaccini, superano le barriere di difesa del nostro organismo e intossicano il corpo direttamente.
Tali metalli, bypassando la metallotioneina, possono entrare direttamente nel cervello, nonostante la barriera emato-encefalica che protegge.
A tutto questo, vanno aggiunti i metalli che entrano nell’organismo tramite l’alimentazione, l’aria e l’acqua. L’apporto giornaliero di mercurio presente nel cibo, sempre secondo il Pfeiffer Institute, è di circa 20 mcg (microgrammi) e se i denti sono otturati con amalgama, viene ceduto all’organismo molto mercurio ogni giorno (1mcg/giorno per una amalgama vecchia, e fino a 450mcg/giorno per una amalgama recente).
Per i vaccini posso dire che uno dei cambiamenti più positivi che la medicina potrebbe fare, allo scopo di fermare la piaga del’autismo e di molti altri problemi comportamentali e di salute dei nostri figli, sarebbe quello di posticipare i vaccini dopo i due anni di età.
La conferma di questo arriva dal Giappone.
Nel 1975 il Giappone ha interrotto le vaccinazioni nei bambini sotto i due anni di età. Questo ha fatto sì che questo paese avesse la più bassa incidenza di mortalità infantile al mondo, mentre prima era collocato al 17mo posto.
Con 300 casi di bambini autistici, sono arrivato alla conclusione che nella maggioranza dei casi sono coinvolte le vaccinazioni, ma questo non significa che siano l’unica causa.
Più farmaci un bambino ha assunto nei primi due anni di vita e maggiore è la probabilità che un bambino diventi autistico. Questo vale anche e soprattutto per il periodo di gravidanza e per il parto. Più farmaci prende la mamma, maggiore è la possibilità di avere un figlio autistico e non solo.
Nella mia esperienza, l’autismo è un disturbo tipicamente da accumulo.
Tutti i vaccini possono contribuire allo sviluppo dell’autismo, ma anche altre sostanze come gli spray nasali, antibiotici, antiepilettici, antiacidi, il fumo, l’anestesia del parto, e forse anche altre sostanze ancora sotto esame, come aspartame, glutammato, ftalati e bisfenolo A.

D: In conclusione, dottor Smits, i bambini autistici sono condannati a rimanere tali per tutta la vita? Avranno bisogno di una assistenza?
R: I numerosi casi clinici che ho seguito mi permettono di affermare che i bambini autistici possono essere guariti al 100% e avere una vita normale senza aver bisogno di una particolare assistenza!

DOMANDA AL DOTTOR ROBERTO GAVA CHE STA SEGUENDO BAMBINI AUTISTICI

D: Dottor Gava, dalla tua esperienza in ambito clinico e dalla vasta conoscenza in ambito vaccinale pediatrico, cosa ci puoi dire della crescita esponenziale dell’autismo, dell’Isoterapia e della CEASE Therapy in questo delicato ambito?
R: “L’autismo è un disordine neurologico dello sviluppo che compromette la comunicazione e le relazioni sociali della persona e che causa comportamenti ripetitivi. I più recenti studi epidemiologici rilevano un tasso di incidenza dell’autismo pari ad 1 caso ogni 100 nascite, con una crescita annuale di circa il 10-17%.
Questa patologia, pertanto, oltre ad essere estremamente grave, sta diventando anche drammaticamente comune. Sappiamo tutti che attualmente non esiste alcuna terapia capace di far regredire la sindrome autistica, ma questo libro di Tinus Smits sta veramente dando speranza a quei genitori che sono nella disperazione.
Personalmente, conosco la tecnica messa a punto da Smits da circa 6-7 anni, ma solo da un anno la sto utilizzando sistematicamente in tutti i bambini, autistici o meno, nei quali sospetto l’esistenza di un danno causato o dalle vaccinazioni pediatriche o da qualche altro farmaco.
Ho in cura più di 50 bambini ma, data la delicatezza dell’argomento, preferisco non esprimere giudizi affrettati; comunque, nel corso di quest’anno ho intenzione di esaminare ed elaborare statisticamente tutte le informazioni che i genitori dei miei piccoli pazienti mi stanno facendo gradualmente pervenire.
Per ora, comunque, posso dire che la terapia C.E.A.S.E. non è assolutamente priva di effetti.
Nella quasi totalità dei casi in cui c’è stato effettivamente un danno vaccinale emergono evidenti reazioni in diretta connessione causale con l’isovaccino omeopatico somministrato. In genere, la reazione si manifesta 1-2 giorni dopo l’assunzione delle potenze 30ch o 200ch e solo in un numero minore di casi inizia dopo l’assunzione delle due potenze maggiori. Le reazioni non sono di solito intense, durano circa 4-10 giorni e possono consistere in molti disturbi: dermatiti, febbre, patologie delle prime vie respiratorie, disturbi intestinali e spesso nervosismo e disturbi caratteriali. Queste reazioni, comunque, sono quasi sempre prevedibili, perché tendono praticamente sempre a ripresentarsi gli stessi sintomi che sono stati causati nel bambino dal vaccino o da qualche altro farmaco, come effettivamente può accadere con un qualsiasi rimedio omeopatico. Queste reazioni sono molto importanti, perché sono la prova che quel vaccino che il bambino ha assunto (e per il quale abbiamo somministrato il rimedio omeopatico ottenuto dinamizzando quella stessa sostanza) è realmente la causa del suo danno organico. Quindi, la terapia omeopatica C.E.A.S.E. di Tinus Smits permette sia di diagnosticare che di curare nello stesso tempo un danno vaccinale o un qualsiasi danno farmacologico.
Va inoltre detto che le reazioni che avvengono dopo la somministrazione dei vaccini omeopaticizzati non sono intense, sono qualsiasi sempre sopportabili dal bambino e dai suoi genitori e solo saltuariamente è necessario intervenire con qualche rimedio omeopatico classico per smorzarne l’intensità.
Gli effetti che l’uso di questa terapia ha indotto nei miei pazienti, come ho detto prima, non sono ancora chiaramente definibili, ma i dati di cui dispongo mi portano ad affermare che i bambini che hanno avuto una reazione sintomatologica dopo la somministrazione dei vaccini omeopaticizzati sono poi quasi sempre migliorati dal punto di vista caratteriale e mentale: alcuni che prima non parlavano hanno iniziato a parlare, alcuni che non camminavano hanno iniziato a camminare e in ogni caso sono migliorati a livello comportamentale con una maggior acquisizione del loro autocontrollo e della loro capacità di relazionarsi con gli altri.
Alcuni, invece, non hanno avuto alcun effetto dalla terapia, né in senso reattivo né in senso migliorativo, ed è quindi probabile che in questi soggetti non ci fosse un danno vaccinale ma, come dice Tinus Smits nel suo libro, sia da riesaminare l’intera storia del bambino in modo da individuare il vero fattore causale che, prima o dopo la sua nascita, ha alterato il suo equilibrio psico-neuro-endocrino-immunologico. A tale scopo, credo sia di grande utilità acquisire le conoscenze che Harry van der Zee, un amico di Tinus Smits, ha sintetizzato in un suo recente libro: L’Omeopatia nella cura dei traumi del parto: Capire, proteggere e curare i nostri bambini prima e durante la loro nascita.
Per quanto la mia esperienza con questa terapia sia per ora ancora parziale, posso però dire con tranquillità che la conoscenza di questa nuova tecnica di terapia omeopatica può veramente portare “oltre la disperazione” i genitori dei bambini diventati autistici o epilettici o A.D.H.D. o con disturbi caratteriali o comportamentali a causa delle vaccinazioni e dovrebbe essere conosciuta e utilizzata da tutti gli omeopati”.

Intestino Sano con la Dieta dei Carboidrati Specifici (SCD)
L’alimentazione ottimale per: autismo, celiachia, colite ulcerosa,
diarrea, diverticolite, fibrosi cistica, malattia di Crohn
– 100 squisite ricette

Voto medio su 10 recensioni: Buono

La Terapia Chelante
Disintossicarsi dai Metalli Tossici

Voto medio su 7 recensioni: Da non perdere

 

Baby’s skin ruptures…eczema ?

This desperate mother spends all night on the internet while her baby lays in a sink. What a story.. how doctors can make a wrong diagnose and ruin a child !

Stephanie Smith, 35, has a little son named Isaiah. When the little guy is born, she couldn’t be happier. But then she sees something strange on her newborn’s skin, and the tiny baby’s life transforms into a nightmare.

A red rash breaks out on Isaiah’s skin; he is just 3 months old. Every time when he is exposed to perfume or other intense odors, the rash becomes worse. It gets so bad that Isaiah’s skin ruptures and begins to bleed and discharge.

His doctors decided that Isaiah had a bad case of eczema. So they prescribe him a steroidal topical ointment. The rashes begin to recede at first, but then a new nightmare emerges:

Isaiah’s entire body turns red and the rashes return even worse than before. The little one needs more ointment to tame the severe lesions. But it’s the same story we told earlier.

The rash recedes slightly but then returns even worse. The doctors cannot believe the reaction. His hair begins to fall out and he is hardly responsive.

“The doctors said it was just eczema,” says his mother Stephanie. “Many doctors came in and out of our room. We saw a GI doctor who told me I was poisoning my son with my breastmilk and I needed to stop immediately.”

After 5 months, Isaiah is struck by an especially extreme outbreak and his skin begins to burst open. He is brought to the hospital and treated heavily with steroids. His skin returns to normal again but after 2 days the outbreak returns. The little boy screams incessantly.

To help Isaiah, Stephanie begins to avoid everyday life experiences to decrease the risk of infection. She wraps Isaiah in medical bandages and applies layer after layer of topical ointment. Even his hands must be wrapped up so that he can’t scratch himself while sleeping.

Isaiah only feels better while in water, which is why Stephanie spends hours sitting next to him while he rests in the sink. This is the only place where Isaiah doesn’t cry.

“Every time when our skin came in contact it would break open and would start discharging like crazy. I couldn’t even put my cheek against his,” says Stephanie who couldn’t even hug her son or hold him in her arms unwrapped. “He was always in pain and screaming. I was always crying.”

“It was like he had no skin,” says Stephanie. “He was constantly in pain. One time it was so bad that I thought: if this is to be his life, then take him to the next one.”

In the throes of desperation, as the doctors said they couldn’t help her son, she turns to the internet. On a forum, she finds a post about “Steroid Withdrawal” and sees pictures of children with the same problems. Suddenly she realizes what Isaiah’s problem is.

“There they were talking about the side-effects of the steroids and how it could make skin problems worse when you stop taking them.”

Stephanie decides to stop her son’s steroidal treatment and instead to make her own lotions and ointments, designed to be as gentle to Isaiah’s skin as possible.

A combination of lemon grass and zinc worked the best. Soon, Isaiah’s skin began to develop spots completely free of inflammation.

But even Isaiah noticed what stopped his suffering: when his skin began to itch, he would run to his mother and point to the ointment.

After 10 months of steroidal “withdrawal,” Isaiah’s skin had returned to normal. He is now a completely normal 1-year-old. “We saw 35 doctors. They all said that it was eczema. I want to show them the pictures where you can see how Isaiah’s skin has recovered.”

The best is: the boy, that no one could touch, is now cheerful and can run around and play outside. “We lost the first year of his life. I couldn’t kiss him or hold him,” says Stephanie saddened by the memories. But: “Now we can hold him all the time. He’s a great hugger!”

Stephanie tells, as only she can, what happened to her son. She did so because her story can possibly help other mothers whose children are also suffering from the same problem. That is why it is important to share this story with others. Maybe it can help another child and a desperate mother.

Source: perfectz.net

Scuola: Il Metodo Naturale, crescere condividendo!

Donatella Mezzani, insegnante presso la Scuola Pubblica Statale di Belaso, ha deciso insieme ad un gruppo di colleghe di adottare il metodo naturale come metodologia di insegnamento; si tratta di un approccio che tende a stimolare la cooperazione piuttosto che la competizione tra i bambini, rispettandone i tempi di apprendimento e cercando di rispettare le esigenze di ognuno di loro, valorizzando la diversità rispetto alla standardizzazione delle possibilità di apprendimento.
Per Italia che Cambia, Donatella ci parla delle caratteristiche del metodo, dell’importanza del rapporto tra genitori e insegnanti e della potenza di un apprendimento strutturato in tal senso.

 

Tetanus Vaccines with a Hormone with anti-fertility effects

WHO Puts Kenyan Tetanus Vaccine Under Police Guard to Avoid Testing

See also: Bill Gates talks about ‘vaccines to reduce population’ 

The article/statement – African-American community rages against SB277 and the Tuskegee-like crimes of mandatory vaccines that destroy black babies’ lives  is huge push back against the CDC which is just what the doctor in Kenya was pleading for with WHO – that they be held accountable for their crimes and stopped.

WHO Puts Kenyan Tetanus Vaccine Under Police Gaurd to Avoid Testing

If the allegations are true, this is one of the biggest stories of our time. Did the WHO try to sterilize Kenyan women of reproductive age by slipping into tetanus vaccines a hormone with anti-fertility effects and then try to cover it up? 

It has been known for many years that the World Health Organization is one of the most unethical organizations on the planet. They have been committing crimes against humanity for decades. What I am going to describe to you now is, in my opinion, one of their most heinous acts to date.

I am going to demonstrate through evidence, given to The Liberty Beacon in an interview, just how far this organization is prepared to go to cover up the truth, mislead the public and cause deliberate harm to millions of vulnerable girls and women in the developing world.

Brief Background

In October 2014, reports from the Kenyan Catholic Doctors Association sent shock waves around the world. The reports stated that 2-3 million girls and women of childbearing age in Kenya had been vaccinated with tetanus vaccinations containing the anti-fertility hormone HCG, rendering them infertile.

This information was discovered after the vaccines being used in the campaign were sent for testing and came back positive for containing the hormone.

To find out more please read: Catholic Doctors Speak: Tetanus vaccination campaign is all about population control‏

WHO Put Tetanus Vaccinations Under Police Guard To Avoid Testing

Interested to learn the truth about how the Kenyan Catholic Doctors Association became suspicious and what they discovered, I decided to contact obstetrician and gynaecologist Dr. Wahome Ngare.

Ngare

Dr. Ngare is a member of the Kenya Catholic Doctors Association and the Kenya Christian Professionals Forum. He was one of the six representatives of the Catholic Church in the joint committee of experts drawn from the Catholic Church and Ministry of Health appointed to test the tetanus vaccine in Kenya.

On behalf of The Liberty Beacon Project, I asked Dr. Ngare a series of questions. His answers, along with documented evidence that he has supplied, tell of a barbaric series of events that prove just how corrupt the WHO really are.

Note: I have highlighted certain sections of Dr. Ngare’s replies that I believe are of extreme importance.

I asked:

“What made the Kenyan Catholic Doctors Association suspicious that the tetanus vaccines contained the anti-fertility hormone, HCG?”

Dr. Ngare replied:

“The Catholic Church as the name suggests has a foot print worldwide. When WHO conducted its first purported neonatal tetanus eradication vaccination campaigns in South America using a fertility regulating vaccine, the population most affected were Catholics. The Church has a strong institutional memory.

In 1995, WHO come to Kenya through the ministry of health and offered to run a similar campaign. On the backdrop of what had happened in South America and the fact that the campaigns details were identical, the Catholic Church in Kenya requested the ministry of health to have the vaccine tested before it was administered. The ministry of health agreed with the Church and ordered for the vaccine to be tested before administration. WHO opted to withdraw the vaccine and cancel the campaign instead of submitting it for testing!

In March 2014, we heard of a neonatal tetanus campaign that was started in October the year before. All major health campaigns are usually widely advertised and launched with much pomp and color in public. This particular campaign was very secretive and a majority of Kenyans, including health personnel do not know about it even today! This is what is causing the confusion when the Church states that the tetanus injection used in the vaccination campaign is unsafe but the routine vaccine is safe!

The bacterium that caused tetanus is found in soil. Multiple doses (4-5) of tetanus vaccination confers immunity for a maximum of 10 years after which a booster is needed to maintain immunity. [Note: the efficacy of the tetanus vaccine has been called into question].  Therefore, the only rational way of eradicating neonatal tetanus would be to ensure all pregnant women are given a minimum of two tetanus injections during the pregnancy. This protects the new born child for the first 6 weeks of life before they can be given DPT. A campaign that aims at random women aged 15 – 49, regardless of whether they are pregnant or no, run in only some areas of the county would not eradicate neonatal tetanus!!

However, if the aim was to cause irreversible infertility and one used a fertility regulating vaccine disguised as a tetanus vaccine and claimed to be eradicating neonatal tetanus, one would be spot on!

Given the forgoing, when it become clear the ministry of health was going to have a second round of immunization campaigns in March 2014, the Catholic Church meet with the minister of health and the director of medical services and requested for testing of the vaccine – just as it had done in 1995. The minister of health declined to have the vaccine tested to the shock of the church.

Reports from the field during the actual immunization exercise indicated that there was a special batch of vaccines that was under police guard that was not left under the custody of the vaccination center. This particular vaccine was highly controlled with those nurses administering it required to return each empty vials in exchange for a fresh vial. Further, at the end of the vaccination exercise, this particular batch was ferried away from the vaccination center back to Nairobi. Usually, the extra vaccines after an immunization campaign are left at the participating centers and are used for routine immunization. Why was this batch treated so special?

Given the forgoing, the Catholic Church acquired a single vial from the field, during the March vaccination campaign and tested it for HCG using the Elisa methodology and it tested positive.

In October 2014, the government launched a third immunization camping and again refused the request of the Catholic Church to have the vaccine tested.”

If Dr. Ngare is correct, and there is no reason to disbelieve this honorable doctor, then this proves just how far the WHO is prepared to go in order to cover up the truth and avoid detection. We need to ask ourselves why the WHO would need to put this particular batch of vaccines under police guard, if they had nothing at all to hide, and why they were so opposed to having these vaccines tested.

Shocked and sickened by his answer, I asked:

When the Catholic Doctors Association sent the vaccinations for testing, what did you discover?

Dr. Ngare replied:

“We used the Elisa method to test the vaccines and found them to be positive of HCG. However, the Elisa testing machines were calibrated for testing blood samples and not vaccines. For this reason, the results were disputed by the government. The Kenyan parliament then ordered the Church and Ministry of Health to form a joint committee of experts to re-test this vaccines presented by the Church. I was a member of that committee and we were advised to use high performance liquid chromatography (HPLC) as it was the gold standard in vaccine testing. Even with this method, 3 of the 9 vials collected during the actual vaccination campaigns tested positive for HCG. This conclusively proved that the vaccine used in the March and October 2014 purported tetanus eradication campaigns were actually disguised fertility regulating vaccine and not the ordinarily tetanus vaccine.

This was administered to Kenyan women aged 15 – 49 years without their consent and has the potential of causing irreversible infertility. This is unethical and pure evil”.

Note: Elisa method – Enzyme-linked immunosorbent assay (ELISA), also known as an enzyme immunoassay (EIA), is a biochemical technique used mainly in immunology to detect the presence of an antibody or an antigen in a sample. What is ELISA? Enzyme-linked immunosorbent assay

Dr. Ngare is correct; their actions were both unethical and pure evil, which took me to my next question. I asked him why he believed that the WHO would do such a thing?

He replied:

“WHO and other UN organizations together with eugenic organizations like the IPPF have had a population control agenda aimed at the lower developed countries (LDC) for a long time. Refer to the link below for a document called the NSSM 200 that will help understand more. National Security Study Memorandum 200 (NSSM 200) – April 1974. This is a de-classified secret service document.”

Sure enough, on reading the information supplied by Dr, Ngare, I learned these organizations had been studying ways to lower the population in what they called the “Lower Developed Countries” or LDCs, for decades.

The LDCs targeted in their 1975 document were:

“India, Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Mexico, Indonesia, Brazil, The Philippines, Thailand, Egypt, Turkey, Ethiopia, and Colombia.”

I asked Dr. Ngare, How many women in Kenya alone would be have been affected, if the WHO had succeeded with their plans?

“This campaign was run in 16 out of 47 counties in the country. The ministry of health had targeted 2.4 million women in this campaign. Kenya has about 40 million people with the ratio of men to women being roughly 50/50. In other words, 20 million would be girls or women. A target of 2.4 million women works out to about 12% of all girls and women in Kenya in just one campaign!”

I asked him whether or not he had any final comments that he would like to portray to the public.

Dr. Ngare replied:

“1. The reputation of WHO has been called to question many times in the past but there is always inconclusive evidence and a great deal of media sensitization of information that they get away Scot free. The Catholic Church in Kenya has offered the world irrefutable evidence in this case of the Kenyan tetanus eradication campaign demonstrating clearly the forceful but secretive sterilization of a community. How much more damage and proof will the world demand before action is taken?

2. This is not an African problem; this is not a racial problem. It is a problem of good versus evil. Passivity allows evil to thrive and ever flourish. It is time individuals who stand for what is good understood that the only way to defeat evil is to confront it head on and took action in their area of direct influence e.g. at home, the work place and their local communities.

3. This chance must not be squandered. The Catholic Church in Kenya has done its part and will continue to be vigilant. However, we appeal to the people and private organizations of good will from all across the world to come together and supported the Catholic Church in Kenya to fight the excesses of this organization.”

Dr. Ngare is absolutely correct; this is a problem of good versus evil and we should ask ourselves whether or not the WHO has the right to forcibly sterilize millions of women and children without their consent?

Dr. Ngare kindly supplied The Liberty Beacon with a statement from the Kenyan Conference of Catholic Bishops Catholic Health Commission of Kenya, signed by Rt. Rev. Paul Kariuki Njiru.

The statement, written to the people of Kenya outlines the true horrors of what had taken place in chronological order.

The Kenyan Conference of Catholic Bishops ended their statement with these words:

“Both the Ministry of Health and WHO/UNICEF were trusted by the people of Kenya, they have broken this trust and betrayed those who depended on them.

No further vaccination campaigns should be undertaken in this country without an all-inclusive sampling and testing exercise done before, during and after the campaign.”

PDF of Statement

The Liberty Beacon Responds

Outraged by the atrocities outlined in this interview, The Liberty Beacon has promised to assist the Catholic Church of Kenya in any way possible to expose the truth and bring the perpetrators to justice.

Dr. Ngare has agreed to speak to The Liberty Beacon Network, on radio, in an hour long broadcast with myself and Mr. Roger Landry, in a bid to inform the world of the truth and ask for their assistance in this matter.

If you care about human dignity and the people of Kenya and wish to support us in our fight, then please listen to our show.

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

TLB: With the steady increase in infertility in the USA … and America being the most vaccinated society on this planet, well has anybody even thought to look at these vaccines for HCG … ???

So we told you the World Health Organization and UNICEF is intentionally sterilizing women of child bearing age in the developing world?

We also told you this has been going on for several decades (or longer), unseen and unchecked and possibly affecting as many as 100,000,000 women in the developing world so far.

You MAY believe us … or not.

But what if TLB could provide proof from one of the very team responsible for the discovery of this evil … Straight from the horses mouth TLB presents a must hear conversation with Dr. Ngare

Please understand the following discussion took place between three countries, USA (TLB), England (Christina England) and Kenya (Dr. Ngare), all many thousands of miles apart, so the sound quality is not perfect, but the message and information is PAINFULLY CLEAR !!!

Please listen …

TLB radio

La spiegazione scientifica sulla pericolosità dei vaccini

I 12 punti del Dottor Gava.

Questo è ciò che il pediatra e il Ministero della Salute dovrebbero dire ai genitori.

A Padova c’è un dottore, uno di quelli che in poche parole, poco tecniche, riesce a spiegare ciò che invece dovrebbe spiegare il Ministero della Sanità ai genitori prima della vaccinazione dei loro figli. In un suo recente articolo ha elencato in 12 motivazioni la causa della pericolosità dei vaccini. Il suo nome è Dott. Roberto Gava, laureato in Medicina all’Università di Padova, specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica. Dopo dieci anni di lavoro in ambiente universitario ed essere stato autore di libri di Farmacologia e moltissime pubblicazioni scientifiche (www.robertogava.it), da una quindicina di anni sta cercando di studiare gli approcci medici non convenzionali, rivedendoli anche alla luce delle attuali conoscenze scientifiche.Di seguito pubblichiamo per intero le 12 motivazioni sulla pericolosità dei vaccini, sperando che l’informazione venga diffusa quanto più possibile sul territorio italiano.

I vaccini sono sicuri e anche utili?

“Consideriamo solo questi aspetti principali:

1) Il sistema immunitario di un bambino di pochi mesi è totalmente immaturo e quindi facilmente squilibrabile.

2) Oggi i bambini sono più deboli di una volta per innumerevoli motivi (madri più stressate, alimentazione meno equilibrata, ambiente inquinato, facili trattamenti farmacologici sia alla madre che al neonato, ecc.).[…]

3) Molti neonati presentano una immaturità particolare del loro sistema immunitario che dura fino a 12-18 mesi e che viene chiamata ipogammaglobulinemia transitoria: se in questo periodo il bambino viene vaccinato, corre un elevato rischio di subire danni da vaccino, mentre, se si attende che il suo sistema immunitario maturi, il rischio si riduce.

4) I bambini nati prematuri o che hanno subito una qualche malattia acuta nei primi mesi di vita o che hanno ricevuto farmaci immunosoppressori (antibiotici e/o cortisonici) nei primi mesi di vita o che hanno subito interventi chirurgici o che hanno alterazioni immunitarie o che sono figli di genitori con patologie immunitarie o metaboliche e molte altre condizioni squilibranti il loro precario equilibrio immunitario, sono ad elevato rischio di danni da vaccini.

5) E’ noto che minore è l’età del neonato o maggiore è la sua immaturità o maggiore è il numero di vaccini inoculati insieme, maggiore è il rischio che il bambino subisca un grave danno vaccinale. Non dimentichiamo che inoculiamo circa 25 antigeni vaccinali (compresi i richiami) nei primi 15 mesi di vita del bambino.

6) I vaccini impediscono al bambino di venire a contatto con germi importanti per la sua maturazione immunitaria e ciò è un altro punto a loro sfavore. Infatti, sappiamo che il sistema immunitario immaturo del bambino viene stimolato, rafforzato e maturato proprio grazie ai piccoli e grandi combattimenti che lo impegnano fisiologicamente in molte sfide quotidiane. Non sarebbe allora più logico, sicuro ed efficace irrobustire la sua immunità aspecifica che lo difenderebbe da tutti i germi, invece di cercare di fortificare (con tutti i rischi che sappiamo) l’immunità specifica proteggendolo con i vaccini solo contro 7-8 germi?

7) Consideriamo che le vaccinazioni che noi pratichiamo non servono per proteggere i bambini dalle malattie virali e batteriche che li affliggono tutti i giorni; anzi, dato che i vaccini indeboliscono il sistema immunitario (effetto che si prolunga all’incirca nei 30-40 giorni successivi alla vaccinazione), i bambini vaccinati risultano più esposti alle malattie infettive dei non vaccinati.

8) Inoltre, consideriamo a cosa servano il vaccino antitetanico in un bambino di pochi mesi: si arrampica sui reticolati? E il vaccino antiepatite B? Per caso i nostri piccoli sono così precoci da avere rapporti sessuali pericolosi? E il vaccino contro la poliomielite? L’Europa ha il certificato “Polio Free” (senza poliomielite) dal 2002. E il vaccino per la difterite? Non ci sono casi di difterite né in Italia né nel resto dell’Europa da vari decenni (a parte qualche sperduta zona della Siberia). In aggiunta, gli extracomunitari sono vaccinati, ma il loro arrivo in numero elevato in Europa non ha causato aumento delle malattie per cui noi vacciniamo i bambini, ma pare aver causato invece un aumento della tubercolosi e delle malattie a trasmissione sessuale.

9) Il cervello ha un suo sistema immunitario specializzato e quando una persona viene vaccinata, le sue cellule immunitarie specializzate (“microglia”) vengono attivate. Vaccini multipli e frequenti iperstimolano questi neuroni provocando il rilascio di diversi elementi tossici (radicali liberi, citochine, chemochine, ecc.) che danneggiano le cellule cerebrali e le loro connessioni sinaptiche. Questa iperstimolazione è la prima causa di tante cerebropatie, non per ultima la sindrome autistica, ma anche la ADHD (disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività), le ipercinesie, le dislessie, le convulsioni, ecc.

10) I vaccini sono pericolosi sia per i loro componenti antigenici che per i loro componenti tossicologici, perché possono contenere: virus vivi o morti, batteri, parti di DNA, frazioni antigeniche, tossine, proteine eterologhe, prioni, antibiotici, mercurio, fenolo, alluminio, formaldeide, fenossietanolo, oli e innumerevoli nuovi composti ad azione conservante o adiuvante, nanoparticelle e chissà cos’altro, … perché ogni tanto si scopre qualcosa di nuovo. Con le conoscenze di immunologia di cui disponiamo oggi, pensare che la somministrazione di queste sostanze a neonati di 2-3 mesi di vita sia totalmente innocua è veramente da “sciocchi”!

11) A quanto pare, se la notizia di questi giorni è veritiera (alcuni sono molto dubbiosi in merito, perché temono che la verità sia molto più grave altrimenti non si spiegherebbero i costosi e gravosi ritiri immediati per i banali motivi riportati), pare che i vaccini possano rischiare di contenere anche germi contaminanti nonostante le sempre super-garanzie che ci danno quando ci assicurano che la produzione dei vaccini è sicura al 100%.

12) I vaccini possono causare qualsiasi patologia nel bambino che li riceve, perché squilibrano il suo sistema immunitario. Infatti, se il bambino ha un sistema immunitario robusto, tollera probabilmente abbastanza bene la vaccinazione, ma se ha un sistema immunitario debole, in un tempo variabile di giorni o mesi svilupperà una delle patologie a cui è predisposto, e chi di noi è senza predisposizioni patologiche congenite o acquisite? E come facciamo a sapere quanto un bambino è forte o debole dal punto di vista immunitario? Oggi potremmo avere molte informazioni di questo tipo con un semplice esame del sangue, ma questo esame non viene fatto. Perché?

È forse razionale vaccinare a tappeto 560.000 bambini all’anno senza sapere nulla di loro?È lecito eseguire un trattamento farmacologico (i vaccini sono farmaci) senza personalizzarlo? E senza sapere prevedere se l’individuo che lo riceve ne trarrà un beneficio o un danno?È lecito attuare dei trattamenti preventivi che mettono a rischio la salute e addirittura in alcuni casi la vita del bambino? È lecito che un trattamento preventivo in un soggetto sano, specie se è un bambino, possa presentare un minimo di pericolo?

Oggi sappiamo che i vaccini potrebbero far correre ai nostri figli pericoli non piccoli, ma preferisco lasciare al Lettore il compito di rispondere a queste domande ricordandogli solo che la letteratura medica contiene migliaia di articoli che documentano i danni da vaccini.

I medici vaccinatori ci garantiscono che tutti i vaccini sono innocui, ma quando i genitori che hanno più paura di danneggiare loro figlio che di fare “brutta figura” davanti i medici vaccinatori chiedono loro di mettere per iscritto che la vaccinazione non causerà alcun danno al bambino … nessuno di questi medici osa mettere la sua firma su un tale documento. Perché? (…) noi tutti siamo stanchi di questa continue notizie allarmanti sugli effetti dei vaccini pediatrici. Pertanto, pretendiamo che il nostro Ministero della Salute, da una parte ci fornisca informazioni precise, esaurienti e scientificamente corrette e inoppugnabili sull’efficacia e sulla sicurezza di tutti i vaccini e dall’altra, dato che solo noi genitori siamo i veri responsabili della salute dei nostri figli, vorremmo essere liberi, come accade in tutti i Paesi civili, di poter esprimere il nostro consenso o meno ad ogni atto medico, comprese le vaccinazioni pediatriche.”

Questo è ciò che avrebbe dovuto e dovrebbe dirvi il pediatra, il medico di fiducia, il centro vaccinale, prima di far pungere con un ago, potenzialmente dannoso, vostro figlio.

Queste sono invece le 10 domande di NapoliTime rivolte al Ministero della Sanità. Attendiamo risposte. Nel frattempo la nostra inchiesta continuerà. Finché non otterremo risposte chiare.

1) Perchè il vaccino esavalente contiene 4 vaccini obbligatori e 2 nonobbligatori, e non sono disponibili nei centri vaccinali i dosaggi singoli?

2) Perchè la scoperta di particelle non biodegradabili e non biocompatibili, in alcuni casi anche metalli pesanti, nei vaccini (vedi ricerca Montanari/Gatti), riconosciute dall’intero mondo scientifico come dannose, non haportato all’immediata sospensione precauzionale dell’attività vaccinale pediatrica e non?

3) Perché quelle particelle sfuggono ai controlli che, secondo la dottoressa Stefania Salmaso, direttrice del Centro Nazionale di Epidemiologia, vengono eseguiti su tutti i lotti (Il Salvagente n. 38, pag. 41).

4) Perchè, visto che un bambino in vita sua non si ammalerà mai di 6 viruscontemporaneamente, gli viene inoculato l’esavalente in un’unica seduta e inun momento in cui il suo sistema immunitario è immaturo?

5) E’ vero che in determinate regioni il pediatra guadagna soldi per ogni bambino vaccinato?

6) Perchè indicare un limite di prescrizione alla richiesta di danno da vaccino ed emotrasfusione, quando invece i danni sono permanenti e in molti casi mortali?

7) Quale sarà la reazione del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità all’ondata di ritiri di vaccini in vari paesi del mondo?

8) L’art. 32 della Costituzione recita che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. L’art. 3 stabilisce che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge. Eppure le vaccinazioni sono obbligatorie in certe regioni e non in altre. Perché i cittadini della Repubblica italiana sono trattati in maniera disuguale e, dunque, anticostituzionale?

9) Perché i genitori non vengono messi in condizione di scegliere davvero, informandoli in sede di vaccinazione, per iscritto, con dati e statistiche, circa i rischi di danni neurologici e altro in seguito a reazione da vaccino?

10) E’ vero che i dipendenti della Sanità non possono rilasciare dichiarazioni circa i vaccini, pena il licenziamento?

Fonte Stampalibera

Libro “Le Vaccinazioni Pediatriche” del Dott. Gava.